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Rivista di Nefrologia e Urologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Urologica e Nefrologica 2001 Dicembre;53(4):185-8

lingua: Italiano

Deficit erettile postprostatectomia. Nostra esperienza

Fischetti G., Cuzari S., De Martino P., Musy M., Valentini M. A., Leone P., Fraioli A., Mariani S.

Università degli Studi «La Sapienza» - Roma Dipartimento di Urologia «U. Bracci» Policlinico Umberto I


PDF  ESTRATTI


Obiettivo. In questo studio si è valutata l’incidenza del deficit erettile in pazienti sottoposti a prostatectomia radicale per carcinoma prostatico, nonché la possibilità per gli stessi di riottenere con terapie specifiche, erezioni adeguate allo svolgimento di una attività sessuale soddisfacente.
Metodi. Tra il 1996 e il 2000 sono stati esaminati trentotto pazienti con diagnosi di carcinoma prostatico già sottoposti a prostatectomia radicale. Secondo la classificazione TNM, alla diagnosi trentatré pazienti (87%) risultavano in stadio pT2N0M0 e cinque pazienti (13%) in stadio pT3N0M0. L’età media era di 62,4 anni (range 55-76). Il follow-up medio e stato di due anni e sette mesi. La diagnosi di deficit erettile e stata posta in base ad accurata anamnesi personale e di coppia e mediante valutazione della tumescenza peniena notturna con Rigiscan.
Risultati. Diciotto pazienti (47%) hanno riportato come complicanza la disfunzione erettile, 16 (89%) dei suddetti non hanno manifestato alcuna reazione notturna all’esame Rigiscan, mentre nei restanti due (11%) si sono ottenute uno-due erezioni notturne di durata inferiore ai cinque minuti. Dei diciotto pazienti, 14 (78%) hanno risposto positivamente al trattamento con farmaco infusione intracavernosa (Papaverina+Fentolamina+alprostadil), mentre soltanto un paziente ha ottenuto benefici dalla terapia orale con Sildenafil.
Conclusioni. Tale studio dimostra l’elevata incidenza (47%) del deficit erettile in pazienti sottoposti a prostatectomia radicale, nonché la necessità di eseguire una chirurgia radicale «nerve-sparing» (in particolare nelle forme neoplastiche che non interessano la capsula prostatica), utile sia ai fini della preservazione della funzione erettile, sia per la maggior responsività, dopo l’esecuzione di tale tecnica, al trattamento orale con Sildenafil.

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