Home > Riviste > Minerva Urologica e Nefrologica > Fascicoli precedenti > Minerva Urologica e Nefrologica 2001 Giugno;53(2) > Minerva Urologica e Nefrologica 2001 Giugno;53(2):87-91

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,536


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Urologica e Nefrologica 2001 Giugno;53(2):87-91

lingua: Italiano

Dati del registro regionale di dialisi e trapianto della Valle d’Aosta (RDTVA)

Molino A., Manes M., Alloatti S.

Ospedale Regionale - Aosta Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi


PDF  


Obiettivo. La richiesta da parte del registro dell’EDTA e del registro italiano di dialisi e trapianto (RIDT) di dati sulla popolazione uremica in trattamento nelle diverse realtà regionali italiane ha imposto la creazione di strutture adatte a fornire differenti informazioni cliniche ed epidemiologiche.
Metodi. In Valle d’Aosta (120.000 abitanti circa) una raccolta dati su supporto cartaceo era presente dal 1981 mentre un registro informatizzato si è reso disponibile a partire dal 1995 (dati a partire dal 31-12-1994). Rispetto a strutture italiane di ben più consolidata esperienza, come quelle Piemontese e Lombarda, il RDTVA presenta il vantaggio di ricevere dati da un unico centro dialisi (una sede ospedaliera ed un centro ad assistenza limitata).
Risultati. Nel corso degli anni, come avvenuto nel resto d’Italia, anche in Valle d’Aosta si è assistito ad un aumento della popolazione uremica con una prevalenza per milione di popolazione (pmp) pari a 125 pazienti nel 1981 giunta a sfiorare i 1000 pazienti nel 1998. Anche l’incidenza ha mostrato una tendenza all’aumento, passando dai 110 pazienti pmp del biennio 81-82 ai 160 del 1997. Il tasso di mortalità (per gli anni 1995-98) si è mantenuto intorno al 12%, valore paragonabile al dato nazionale, riconoscendo come principali cause di morte quelle di origine cardiovascolare (60% circa).
Conclusioni. Pur con i limiti derivanti dall’esiguità dei propri numeri, il RDTVA, a causa della sua posizione privilegiata, può ricoprire il ruolo di osservatorio epidemiologico regionale per quanto riguarda le patologie uremizzanti e costituire una base per la futura programmazione sanitaria.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail