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ULTIMO FASCICOLOMINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Urologica e Nefrologica 2001 Giugno;53(2):81-6

lingua: Italiano

Esperienza bioptica dell’Ospedale G. Bosco dal 1996 al 1999

Quattrocchio G., Rollino C., Beltrame G., Massara C., Guarena C., Mazzucco G. 2, Sandrone M. 1, Boero R., Quarello F.

Università degli Studi - Torino Divisione di Nefrologia e Dialisi e 1 Servizio di Radiologia, Ospedale G. Bosco 2 Dipartimento di Scienze biologiche e oncologia umana
Sezione di Anatomia Patologica


PDF  ESTRATTI


Obiettivo. Scopo di questo lavoro è stato l’analisi retrospettiva della casistica bioptica della nostra Divisione.
Metodi. Dall’1 gennaio 1996 al 30 settembre 1999 sono state eseguite 289 biopsie renali su rene nativo. Novanta pazienti (31,1%) avevano un’età ≥65 anni.
Risultati. La nefropatia più frequente è risultata la glomerulonefrite (GN) a depositi mesangiali di IgA (28%), seguita dalla GN membranosa (11%) e, nella popolazione ≥65 anni, la GNM (20%), seguita dalla GNIgA (12,2%).
Le complicanze totali sono state 84 (29,1%) (ematomi >3 cm 1%, necessità trasfusionali 1,4%). La presenza di complicanze non è risultata correlata con l’età, i valori pressori, il grado di decurtazione funzionale renale, la presentazione clinico/urinaria e il numero di colpi.
Nei 217 pazienti sono stati paragonati i risultati ottenuti con due modalità diverse: sistema manuale con ago di calibro 15 gauge e sistema automatico con ago di calibro 18 gauge: non si sono rilevate differenze statisticamente significative relative al numero dei colpi per procedura, al numero di glomeruli e al numero di complicanze maggiori (1,6 vs 1,3%). È invece emersa una frequenza più elevata di complicanze minori nel secondo gruppo.
Conclusioni. In conclusione, il numero di biopsie renali effettuate nella nostra Divisione è aumentato negli anni. Questo andamento può essere giustificato in parte dalla maggiore estensione negli ultimi anni delle indicazioni alla biopsia nella popolazione anziana (i dati rapportati alla popolazione residente hanno dimostrato la maggior prevalenza di biopsie nella fascia di età dai 70 ai 79 anni).
La biopsia renale al giorno d’oggi rappresenta un’indagine sicura anche nei pazienti anziani. Sotto il profilo tecnico, in base alla nostra esperienza, sembrano preferibili aghi automatici con calibro 18 gauge a ghigliottina.

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