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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2001 March;53(1):19-28

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Le turbe iatrogene dell’eiaculazione e la loro prevenzione

Terrone C., Castelli E., Aveta P., Cugudda A., Rocca Rossetti S.

From the Università degli Studi - Torino Clinica Urologica


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L’eiaculazione è sotto il controllo di fibre nervose simpatiche che originano dal centro midollare D10-L2 e raggiungono le vie seminali ed il collo della vescica attraverso i nervi splancnici pelvici, principali costituenti del plesso ipogastrico superiore o inter-iliaco. Gli interventi chirurgici che più frequentemente possono danneggiare tali vie nervose sono molteplici ma il più importante, per la categoria di pazienti che interessa (soggetti giovani) è rappresentato dalla linfoadenectomia retroperitoneale (LR) per neoplasia testicolare. Tale intervento è stato oggetto di importanti ricerche nel tentativo di conservare l’eiaculazione nella maggior parte dei pazienti senza inficiare la validità oncologica dell’intervento stesso.
La nostra esperienza riguarda 41 pazienti sottoposti a LR per neoplasie testicolari fra il 1983 eil 1998. La sopravvivenza è stata del 95,2%, con un follow-up medio di 64 mesi. Veniva eseguita una LR bilaterale in 14 pazienti: 2 decedevano per metastasi entro 2 anni dall’intervento, mentre 8 dei 12 sopravvisuti (67%) hanno perduto l’eiaculazione. Tutti i 17 pazienti sottoposti a LR monolaterale destra e 7 dei 10 sottoposti a LR monolaterale sinistra (70%) hanno conservato l’eiaculazione.
I principi su cui si basa la LR per tumore del testicolo con conservazione dell’eiaculazione, sono applicabili anche ad altri interventi retroperitoneali che, analogamente, possono compromettere tale funzione (linfoadenectomie estese per tumori del rene o dell’alta via escretrice, exeresi di masse neoplastiche pre-aortiche, disgiunzione o asportazione di rene a ferro di cavallo, rivascolarizzazione aorto-iliaca per patologia ostruttiva o aneurismatica).
Gli interventi chirurgici (endoscopici o a cielo aperto) per iperplasia prostatica benigna (IPB) interferiscono pressochè inevitabilmente con il meccanismo di chiusura del collo vescicale, provocando quindi un’eiaculazione retrograda. Questo evento è presente quasi costantemente dopo adenomectomia o resezione prostatica trans-uretrale e si verifica in percentuale variabile con le diverse tecniche endoscopiche più recentemente proposte per la cura dell’IPB. La TUNA (transurethral needle ablation) sembra non presentare tale richio.
Un difetto dell’eiaculazione può determinarsi in conseguenza di un trauma dell’uretra posteriore, per effetto del trauma stesso o della terapia
Infine, un deficit iatrogeno dell’eiaculazione può verificarsi come conseguenza dell’assunzione di determinati farmaci, che presentano come azione principale o secondaria un blocco alfa adrenergico (recettori alfa sono presenti a livello del collo vescicale) o che agiscono a livello encefalico. Tale possibilità dev’essere tenuta in considerazione, specialmente qualora questi farmaci vengano impiegati in soggetti giovani o comunque, sessualmente attivi.

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