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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Urologica e Nefrologica 2001 Marzo;53(1):13-7

lingua: Italiano

La mepartricina nella terapia della sindrome dolorosa pelvica del maschio secondaria a prostatite cronica abatterica/prostatodinia

Cavallini G.

Andros Italia - Ferrara


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Obiettivo. In questo lavoro viene esaminata l’attività della mepartricina nella terapia della sindrome dolorosa pelvica del maschio secondaria a prostatite cronica abatterica/prostatodinia in confronto ad un placebo.
Metodi. Sono stati considerati 42 soggetti (età media 35; range 29-44) affetti da sindrome dolorosa pelvica secondaria prostatite cronica abatterica/prostatodinia e randomizzati in 2 gruppi: il I trattato con mepartricina 40 mg/die per 60 giorni, il II con placebo (vitamina C 500 mg/die) per 60 giorni. Sono stati valutati gli effetti della terapia su: dolore spontaneo e dolore alla esplorazione rettale, frequenza minzionale notturna e diurna, volume prostatico. Sono stati presi anche in considerazione gli effetti collaterali insorti in corso di terapia.
Risultati. Da questa ricerca è risultato che la mepartricina è significativamente più attiva del placebo nel ridurre il dolore spontaneo, il dolore alla esplorazione rettale, la frequenza minzionale diurna, la nicturia ed il volume prostatico. Non si sono avute differenze significative in termini di effetti collaterali fra mepartricina e placebo.
Conclusioni. Da questo si evince che la mepartricina può essere considerato un farmaco attivo ed affidabile nel trattamento della sindrome dolorosa pelvica del maschio secondaria a prostatiti croniche abatteriche/prostatodinia.

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