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Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2000 Settembre;52(3):151-4

XVI CONGRESSO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI NEFROLOGIA SEZIONE PIEMONTE-VALLE D’AOSTA
Castello di Rivoli, Rivoli (TO) 10 ottobre 1998 

Cateteri venosi centrali a permanenza per dialisi (Realtà in Piemonte-Valle d’Aosta)

Cardelli R., Stramignoni E., Serra A., Biselli L., D’Amicone M., Grott G., Gurioli L., Manzione A. M., Priasca G. C.

USL n. 8 - Chieri (Torino) Ospedale Maggiore Unità Operativa Autonoma (UOA) di Nefrologia e Dialisi

Obiettivo. I cateteri venosi centrali a permanenza per emodialisi hanno acquisito un ruolo sempre maggiore nell’ambito degli accessi vascolari per dialisi extracorporea. Scopo di questo lavoro è valutare la prevalenza e vari aspetti di tali cateteri nella popolazione dialitica in trattamento cronico in Piemonte e Valle D’Aosta al 30-6-1998, utilizzando un questionario a domande multiple.
Metodi. I pazienti in trattamento emodialitico cronico erano 2389. La prevalenza dei cateteri venosi centrali permanenti era 6,2% (149 pazienti), delle fistole artero venose era 83,1%, delle protesi vascolari era 9,3%, dei cateteri temporanei. 1,4%. Il sito di posizionamento dei cateteri permanenti era nell’88,6% dei casi la vena giugulare interna, nell’8,7% la vena succlavia, nel 2,7% la vena femorale. Il doppio catetere è il più utilizzato. Nel 76% dei Centri i cateteri vengono posizionati dai nefrologi. La prevenzione della trombosi viene effettuata nel 98% dei casi con eparina, il disinfettante più utilizzato per la medicazione dell’ exit cutaneo è lo iodopovidone.
Risultati. Questa ricerca mette in evidenza il ruolo di rilievo dei cateteri a permanenza. Il doppio catetere rappresenta il 64,4% della casistica a conferma della maggiore efficienza di tali cateteri riportata in letteratura. L’autonomia operativa è relativa: nel 76,2% dei Centri i cateteri vengono posizionati da nefrologi che spesso ricorrono alla collaborazione di altri specialisti.
Conclusioni. L’utilizzo dello iodopovidone nella medicazione dell’exit cutaneo dei cateteri è un dato su cui riflettere in quanto questo disinfettante è sconsigliato da una delle maggiori case produttrici di cateteri in silicone per un effetto lesivo a medio lungo termine.

lingua: Italiano


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