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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2000 Giugno;52(2):63-6

lingua: Italiano

Patologia andrologica rilevata in corso di visita di leva: quanti giovani ne erano a conoscenza?

Mondaini N., Bonafè M. *, Di Loro F., Biscioni F., Masieri L., Ponchietti R.

Università degli Studi - Firenze Clinica Urologica I
* Università degli Studi - Bologna Dipartimento di Patologia Sperimentale


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Obiettivo. La visita di leva rappresenta un valido strumento per indagini di tipo epidemiologico. Obiettivo dello studio è stata la valutazione dell’incidenza della patologia andrologica riscontrata durante tale visita e il determinare la percentuale di giovani in cui trattavasi di prima diagnosi.
Metodi. Durante il 1998 presso il Distretto Militare di Firenze sono stati visitati consecutivamente senza preselezione alcuna, essendo tale visita un obbligo, 11.649 giovani di 18 anni che vivono in Toscana ottenendo pertanto un campione rigorosamente randomizzato. Lo studio dei genitali esterni e dei caratteri sessuali secondari ha compreso un’attenta anamnesi e una visita specialistica eseguita sempre dallo stesso medico per uniformitá di giudizio. A tutti è stato chiesto se trattavasi di prima diagnosi e se sapevano chi era l’andrologo o a chi si sarebbero rivolti per un problema riguardante i loro genitali.
Risultati. In 3892 giovani (33,4%) sono state diagnosticate patologie andrologiche. Per 3469 (89,2%) dei quali si è trattato di prima diagnosi. Solo il 3,78% del nostro campione sapeva chi fosse l’andrologo e circa il 70% non sapeva a chi potersi rivolgere per trattare le patologie andrologiche che gli erano state diagnosticate.
Conclusioni. I risultati di questo studio indicano la scarsa conoscenza della figura dell’andrologo tra i giovani pur riscontrando in circa 1/3 di loro una patologia andrologica che è quasi sempre non stata diagnosticata. Questi risultati a nostro avviso impongono una riflessione alla luce della prevista abolizione della leva obbligatoria e di conseguenza di tale visita che per molti italiani è la prima e spesso ultima occasione di controllo clinico dell’apparato genitale.

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