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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2000 March;52(1):13-6

lingua: Italiano

Effetti metabolici delle variazioni dell’apporto alimentare di sodio in pazienti con ipertensione essenziale

Boero R., Pignataro A., Bancale E. *, Campo A., Morelli E., Nigra M. *, Novarese M., Possamai D., Prodi E., Quarello F.

ASL 4 - Ospedale Giovanni Bosco - Torino Divisione di Nefrologia e Dialisi
* Laboratorio di Analisi Chimico-Cliniche


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Obiettivo. Valutazione degli effetti metabolici delle variazioni dell’apporto alimentare di sale in pazienti con ipertensione essenziale.
Metodi. Tredici pazienti con ipertensione essenziale (10 M, età mediana 51 anni, range 21-64) hanno seguito in ordine randomizzato una dieta iposodica ed una ipersodica (50 mmol Na/die vs 250 mmol Na/die) per 14 giorni ciascuna. Al termine di ciascun periodo sono stati valutati: pressione arteriosa delle 24 ore (ABPM, Spacelabs 90207), concentrazione sierica di glucosio, colesterolo totale ed HDL, ac. urico, apolipoproteine A e B, lipoproteina Lp(a), proteine totali, albumina.
Risultati. Le medie delle pressioni sistolica e diastolica delle 24 ore erano significativamente più elevate al termine della dieta ipersodica rispetto alla dieta iposodica [rispettivamente 132 (120-161) vs 128 mmHg (109-150); p=0,008 e 84 (71-99) vs 81 mmHg (70-95), p=0,008]. Non si sono osservate differenze significative nei parametri glico-lipidici nei due periodi di dieta considerati. L’uricemia era significativamente aumentata a dieta iposodica rispetto alla dieta ipersodica [5,9 (4,5-8) vs 4,6 mg/dl (3,4-6,5); p=0,003], così come le proteine totali [7,2 (6,9-8,2) vs 7 g/dl (6,5-7,8); p=0,027]. È emersa una correlazione diretta statisticamente significativa tra le variazioni indotte dalle modificazioni dell’apporto di sale sulla concentrazione sierica dell’acido urico e delle proteine totali (Spearman r=0,57; p=0,04).
Conclusioni. In pazienti con ipertensione essenziale, una moderata restrizione dell’apporto alimentare di sodio sufficiente a ridurre significativamente i valori pressori delle 24 ore, non si accompagna a modificazioni sfavorevoli dei lipidi plasmatici né della glicemia.

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