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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2000 Marzo;52(1):7-11

lingua: Italiano

Ostruzione cervico-uretrale maschile da causa organica: ecografia prostatica transrettale versus eco perminzionale ed uretrale

Grasso-Leanza F., Pepe P., Panella P., Pepe F. *, Pennisi M.

Azienda Ospedaliera Cannizzaro - Catania Servizio di Urologia
*Azienda Ospedaliera V. Emanuele Ferrarotto S. Bambino - Catania Divisione di Ostetricia e Ginecologia


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Obiettivo. Nel lavoro riportiamo la nostra esperienza relativa all’utilizzo dell’ecografia prostatica transrettale «statica» e «perminzionale» e dell’ecogramma uretrale nello studio per immagini dei pazienti ostruiti.
Metodi. Dal gennaio 1996 al gennaio 1998 abbiamo selezionato 96 pazienti consecutivi di età compresa tra i 25 ed i 73 anni (mediana 54 anni) che presentavano sintomatologia disurica ostruttiva con uroflussometria e studio pressione/flusso patologici (Qmax compreso tra 5-12 ml/sec ed URA tra 34-81) e che in 18 (18,8%) casi erano stati sottoposti a chirurgia prostatica per patologia benigna. Tutti i pazienti sono stati sottoposti ambulatorialmente, tra l’altro, ad ecografia transrettale standard e perminzionale e ad ecografia uretrale per via retrograda ed i risultati sono stati confrontati con quelli ottenuti mediante uretrocistografia retrograda ed uretrocistoscopia considerate il «gold standard» nella diagnosi di ostruzione cervico-uretrale.
Risultati. Sessantatrè (65,6%) pazienti sono stati in grado di praticare la fase perminzionale, ma solamente 54 (56,2%) riferivano che l’esame espletato era indicativo della «vera minzione», mentre l’ecografia uretrale per via retrograda è risultata in tutti i casi ben tollerata e di facile esecuzione. In 19 (20%) pazienti (6 sottoposti a chirurgia prostatica e 13 affetti da stenosi dell’uretra) è stato possibile repertare, mediante l’uso combinato delle metodiche ecografiche, alterazioni organiche «maggiori» responsabili prioritariamente dell’ostruzione cervico-uretrale non evidenti all’ecografia transrettale statica con incremento della sensibilità diagnostica dall’80 al 98%.
Conclusioni. Riteniamo necessario uno studio ecografico del basso apparato urinario sempre più completo, soprattutto nei pazienti ostruiti, mediante l’esecuzione dell’ecografia transrettale perminzionale ed uretrale ai fini di una accurata diagnosi e dell’ottimizzazione della spesa sanitaria.

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