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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2000 March;52(1):1-6

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Deprivazione androgena intermittente in pazienti con carcinoma prostatico localizzato e una progressiva biochimica dopo prostatectomia radicale

Sciarra A., Di Chiro C., Voria G., Colella D., Loreto A., Pastore A. L., Di Silverio F.

From the Department of Urology “U. Bracci” University “La Sapienza”, Rome


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Obiettivo. Analizzare le modificazioni dei livelli sierici del PSA, durante IAD, in pazienti con iniziale progressione del PSA dopo prostatectomia radicale retropubica (PRR).
Metodi. Fra febbraio 1994 e maggio 1996, sono stati selezionati 34 pazienti successivi con iniziale progressione del PSA dopo PRR. Tutti i soggetti avevano un adenocarcinoma prostatico localizzato pT2NpN0M0. I pazienti sono stati trattati con IAD quando il PSA superava valori di 0,4 ng/ml. La durata del trattamento iniziale con Blocco Androgenico Totale (BAT) è stata di 24 settimane in tutti i casi. Successivamente, un nadir accettabile del PSA era considerato un valore ≤ 0,4 ng/ml. La terapia con BAT veniva ripresa per valori di PSA > 0,4 ng/ml.
L’intervallo di follow-up è stato di 144 fino a 228 settimane. Il tempo mediano per i primi 5 cicli di trattamento è stato rispettivamente di 32, 24, 28, 32 e 32 settimane, con un tempo mediano di “off-therapy” che aumentava da 8 settimane (primo ciclo) a 22 settimane (quinto ciclo). Il nadir mediano del PSA durante il periodo di “on therapy” era 0.20 ng/ml in tutti i cicli terapeutici. Attualmente in tutti paziente si è avuto un decremento del PSA durante la fase di “on therapy”.
Conclusioni. IAD potrebbe essere una terapia efficace nei pazienti con progressione iniziale di PSA dopo PRR. Tuttavia, per confermare i nostri risultati e meglio comprendere le variazioni del PSA, sono necessari ampi studi prospettici.

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