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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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  NEFROLOGIA
XV CONGRESSO DELLA SOCIETA' ITALIANA DI NEFROLOGIA SEZIONE PIEMONTE-VALLE D'AOSTA
(Verbania, 4 ottobre 1997)


Minerva Urologica e Nefrologica 1999 June;51(2):85-7

lingua: Italiano

Il dolore cronico in dialisi (Terapia farmacologica e i suoi costi)

Fortina F. 1, Agliata S. 1, Ragazzoni E. 1, Sacco A. 1, Cardillo V. 2, Travaglini S. 3, Brini P. 3, Cavagnino A. 1

1 Ospedale SS. Trinità - Borgomanero (Novara), Divisione di Nefrologia e Dialisi
2 Ospedale SS. Trinità - Borgomanero (Novara), Servizio di Terapia Antalgica
3 Ospedale SS. Trinità - Borgomanero (Novara), Servizio di Farmacia


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Obiettivo. Scarsi sono i lavori sul dolore cronico nel dializzato, benché la dimensione dolore sia molto estesa in questi pazienti. Questo lavoro ha lo scopo di quantificare il problema, porre una diagnosi eziologica, cercare di valutare l’intensità del dolore, fornire una scaletta di livelli di intervento, segnalare i consumi e i costi delle terapie farmacologiche.
Metodi. Su 100 pazienti in emodialisi ben 37 presentavano dolore cronico. L’indagine etiologica ha evidenziato che il dolore osteoarticolare (24 casi) è il più rappresentato, quello vascolare periferico (3 casi) è soggettivamente e indirettamente percepito come il più grave. Si hanno inoltre dolori di origine neuromuscolare (9 casi) e neoplastico (1 caso). Il grado di invalidità personale denuncia grave invalidità in 11.
Risultati. Il protocollo terapeutico, che prevedeva 4 livelli di intervento farmacologico (I livello: FANS, II livello: codeina+paracetamolo; III livello: buprenorfina; IV livello: morfina per os), accompagnato da interventi strumentali e farmacologici di appoggio, si è rivelato indispensabile per affrontare il problema. Attraverso i dati della Farmacia, abbiamo assistito ad un progressivo incremento negli anni dell’uso dei preparati antidolorifici, di cui confermiamo l’efficacia, la tollerabilità e la scarsità di effetti collaterali, a costi irrisori.
Conclusioni. A nostro parere il dolore cronico del dializzato non va trascurato. Il perfezionamento delle tecniche diagnostiche, la scoperta di antidolorifici con ridotti effetti collaterali, l’approccio pluridisciplinare, i costi irrisori del trattamento sono tutti argomenti validi a favore di un intervento che migliori la qualità di vita di questi pazienti già così tanto compromessa.

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