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ULTIMO FASCICOLOMINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia

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Periodicità: Bimestrale

ISSN 0393-2249

Online ISSN 1827-1758

 

Minerva Urologica e Nefrologica 1999 Giugno;51(2):71-4

NEFROLOGIA
XV CONGRESSO DELLA SOCIETA' ITALIANA DI NEFROLOGIA SEZIONE PIEMONTE-VALLE D'AOSTA
(Verbania, 4 ottobre 1997) 

Aspetti clinici e metabolici della calcolosi renale nell’adulto in relazione all’età di insorgenza

Vitale C., Tricerri A., Manganaro M., Bagnis C., Bruno M., Marangella M., Ramello A.

Ospedale Mauriziano Umberto I - Torino, U.O. di Nefrologia e Dialisi Centro Calcolosi Renale

Obiettivo. In questo lavoro sono valutati i principali aspetti clinici e metabolici della nefrolitiasi dell’adulto, considerati rispetto alle diverse fasce di età di insorgenza della malattia. L’osservazione è stata condotta su 800 pazienti, seguiti fra il 1990 e il 1995 presso l’Ospedale Mauriziano di Torino, classificati in 3 gruppi: A: 558 pazienti, litiasi insorta dai 20 ai 39 anni di età; B: 192 pazienti, litiasi insorta dai 40 ai 59 anni; C: 50 pazienti, litiasi insorta oltre i 60 anni.
Risultati. La litiasi di ossalato di calcio era ridotta in B (31,5%) e C (19,1%) rispetto ad A (41,7%), mentre la prevalenza di quella uratica era del 16,7% in B, 18,9% in C e 4,3% in A.
Vi era una minor prevalenza di ipercalciuria idiopatica in B (35,9%) e C (36%) rispetto ad A (50%), con analogo andamento dell’ipocitraturia. La prevalenza dell’iperuricuria era inferiore in A (5%, p<0,05) rispetto a B (9,4%) e C (10%). Un’iperacidità urinaria (pH<5,5) ricorreva nel 13% in A, 21,3% in B, 38% in C. La prevalenza dell’iperossaluria era di circa il 14% in tutti i gruppi.
Le nefrolitiasi secondarie avevano una prevalenza maggiore in C (30%) rispetto ad A (13%) e B (12%), ascrivibile all’aumentata frequenza di patologia urologica ed infezione urinaria cronica. Considerando i pazienti senza anomalie metaboliche, una patologia urologica o un’infezione urinaria cronica erano presenti nel 4,6% dei soggetti in A, nel 5,2% in B e nel 33% in C.
È stato necessario un approccio urologico per rimuovere l’8% dei calcoli in A, il 5,6% in B e il 10,2% in C.
Conclusioni. La minor morbilità in B potrebbe essere dovuta alla maggior prevalenza di litiasi urica, più facile all’espulsione; la maggior morbilità in C, alla più frequente ricorrenza di patologia urologica e litiasi infetta.

lingua: Italiano


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