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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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CASI CLINICI  


Minerva Urologica e Nefrologica 1999 March;51(1):39-43

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lingua: Italiano

Adenoma nefrogenico in un diverticolo uretrale femminile (Descrizione di un caso e revisione della letteratura)

Greco A., Giammò A., Tizzani A.

Università degli Studi - Torino Dipartimento di Discipline Medico-Chirurgiche Divisione di Patologia Urologica (Direttore: Prof. A. Tizzani)


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L’adenoma nefrogenico è un tumore benigno epiteliale, localizzato a livello dell’urotelio ed originato da una metaplasia dell’urotelio, in seguito alla presenza di uno stimolo aggressivo e prolungato nel tempo, come ad esempio un trauma o un’infezione urinaria cronica. Perciò anche un diverticolo, in qualunque sede sia localizzato, è soggetto ad un aumentato rischio di trasformazione neoplastica dell’urotelio. Colpisce soprattutto soggetti di sesso maschile, con un rapporto maschi/femmine di 3:1 sopra i 20 anni, che s’inverte al di sotto di tale età. La sede più colpita è il trigono vescicale nel 72% dei casi, seguono il tratto pelvico dell’uretere (19%) e l’uretra.
La maggior parte dei pazienti è asintomatica o riferisce una sintomatologia aspecifica: il quadro più frequente è l’ematuria macroscopica, per la ricca vascolarizzazione del tumore. Seguono i segni di tipo irritativo quali pollachiuria, stranguria, sgocciolamento post-minzionale e talora tenesmo doloroso.
La diagnosi differenziale s’impone nei confronti dell’adenocarcinoma a cellule chiare, della cisti parauretrale e della cisti del dotto di Gartner, che possono essere associati ad un diverticolo uretrale, localizzandosi sul fondo, e raramente sintomatici.
La diagnosi si basa sull’uretrografia retrograda, sulla cistografia e sull’esame endoscopico, con eventuale prelievo bioptico. La RMN fornisce ulteriori dettagli sulla sede, sulla localizzazione e sulla natura benigna o maligna della lesione.
Il trattamento è chirurgico: endoscopico (trans-uretrale), se le dimensioni sono limitate, oppure tradizionale, per via sovrapubica o transvaginale, se c’è associazione con il diverticolo.
La prognosi è discreta e dipende dalla precocità dell’eliminazione dei fattori predisponenti la metaplasia.

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