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ULTIMO FASCICOLOMINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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CASI CLINICI  


Minerva Urologica e Nefrologica 1999 Marzo;51(1):33-8

lingua: Italiano

Il leiomioma della vescica (Descrizione di un caso e revisione della letteratura)

Greco A., Baima C., Piana P.

Università degli Studi - Torino Dipartimento di Discipline Medico-Chirurgiche Divisione di Patologia Urologica (Direttore: Prof. A. Tizzani)


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I tumori mesoteliali sono rare lesioni benigne, che originano ovunque sia presente tessuto mesenchimale, con un’incidenza tra l’1,5 ed il 5%. Il leiomioma colpisce soprattutto soggetti di sesso femminile tra i 30 ed i 50 anni, con una predilezione per l’utero (sede di riscontro più frequente), per l’apparato digerente e per quello urinario, in particolare per la vescica. L’eziologia è ancora discussa, ma l’ipotesi di una crescita tumorale in seguito ad un’alterata risposta a stimoli ormonali (spt. estrogeni) sembra la più credibile. Il suo sviluppo è principalmente endovescicale (63%), ma non rari sono i casi extravescicali (30%) ed intramurali; la sede e le dimensioni (in media 6 cm) ne condizionano la sintomatologia, il tipo d’intervento e la prognosi. Nei casi intravescicali il quadro sintomatologico più usuale è quello minzionale ostruttivo, comprendenti attesa pre-minzionale, senso d’incompleto svuotamento vescicale, pollachiuria diurna; seguono i sintomi irritativi (disuria, bruciore) e l’ematuria micro-macroscopica. Negli altri casi è spesso asintomatico. La diagnosi è basata sulla diagnostica strumentale, in particolare sull’ecografia per via sovrapubica e/o transvaginale, che dà un’immagine ipoecogena ricoperta da una sottile linea iperecogena della mucosa, sulla TAC e, in alcuni casi, sulla RM per una migliore definizione della sede, delle dimensioni e dei rapporti. Nei casi asintomatici diventa essenziale l’uretrocistoscopia, che permette, nel dubbio, un prelievo bioptico. Il trattamento è chirurgico, con un approccio transuretrale nei casi endovescicali e di dimensioni limitate oppure a cielo aperto negli altri. La prognosi, dipendente dalla precocità del trattamento, è buona, per il basso numero delle recidive.

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