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ULTIMO FASCICOLOMINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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  XIV CONGRESSO DELLA SOCIETA' ITALIANA DI NEFROLOGIA SEZIONE PIEMONTE-VALLE D'AOSTA
(Ivrea, 5 ottobre 1996)


Minerva Urologica e Nefrologica 1998 Marzo;50(1):35-8

lingua: Italiano

Accessi vascolari per emodialisi in condizioni difficili. Nostra esperienza

Montalcini G., Biamino E., Caligaris F., Ferrero S., Imarisio P., Bongiorno P.

Regione Piemonte - USL 19 - Asti, Servizio di Nefrologia e Dialisi


PDF  ESTRATTI


Gli Autori, valutate le cause che comportano da un lato un aumento degli accessi vascolari in condizioni difficili e dall’altro una loro diminuzione e analizzata la propria casistica globale di accessi vascolari per emodialisi dal 4 dicembre 1974 al 30 settembre 1996, dopo aver evidenziato quale debba essere un giusto protocollo nel confezionamento di questi, si soffermano sugli accessi vascolari da loro creati in condizioni difficili, cioè in quelle condizioni in cui vi era l’esaurimento del naturale letto vascolare venoso e/o arterioso al di sotto del terzo prossimale dell’arto superiore. In particolare si soffermano sui cateteri giugulari definitivi, metodica più recente e quindi non ancora standardizzata, e concludono che questi, pur non dovendo essere considerati accessi vascolari di prima scelta, non sono più da ritenere «eroici», ma, dopo un breve periodo di apprendimento, sono agevoli da posizionare e da mantenere.

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