Home > Riviste > Minerva Stomatologica > Fascicoli precedenti > Minerva Stomatologica 2016 April;65(2) > Minerva Stomatologica 2016 April;65(2):72-84

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Per citare questo articolo

MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ORIGINAL ARTICLES  FREEfree


Minerva Stomatologica 2016 April;65(2):72-84

Copyright © 2016 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Confronto tra espansione del mascellare superiore ottenuto tramite l’utilizzo dell’espansore rapido del mascellare e l’espansione rapida del mascellare chirurgicamente assistita

Lucia GIANNINI 1, 2, Cinzia MASPERO 1, 2, Guido GALBIATI 1, 2, Mattia FERESINI 1, 2, Giampietro FARRONATO 1, 2

1 Fondazione Cà Granda IRCCS, Ospedale Maggiore Policlinico, Milan, Italy; 2 Department of Biomedical, Surgical and Dental Sciences, University of Milan, Milan, Italy


FULL TEXT  


OBIETTIVO: Lo scopo di questo studio retrospettivo è stato quello di valutare e confrontare dal punto di vista cefalometrico gli effetti scheletrici e dentali dell’espansione del palato eseguito tramite espansione ortopedica e chirurgicamente assistita.
METODI: Lo studio include 102 pazienti (50 femmine e 52 maschi) presentanti un cross-bite bilaterale causato da una dimensione insufficiente della base apicale e sono stati divisi in due gruppi: il primo gruppo (63 pazienti, 36 maschi e 27 femmine) che includeva i pazienti trattati con una espansione ortoepdica rapida. Il secondo gruppo (39 pazienti, 16 maschi e 23 femmine) che includeva pazienti che sono stati trattati tramite una espansione chirurgicamente assistita. Per ciascun paziente sono stati eseguiti i tracciati cefalometrici su teleradiografia latero laterale prima del trattamento (T0) e dopo la fase di stabilizzazione (T1). La statistica descrittiva ha incluso l’analisi di media e deviazione standard. La differenza tra le medie in T0 e T1 è stata analizzata. L’analisi statistica è stata eseguita tramite un test T per campioni appaiati e la significatività statistica è stata considerate per P<0,05.
RISULTATI: Entrambi gli approcci terapeutici consentono di ottenere un aumento dell’ampiezza della maxilla statisticamente significativa e la simmetrizzazione delle due metà sia a livello scheletrico che dentale.
CONCLUSIONI: L’espansione chirurgica e quella ortopedica possono entrambe essere utilizzate per correggere l’ipoplasia trasversale del mascellare. La scelta è correlate all’età e allo stadio di ossificazione della sutura del palato.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Giannini L, Maspero C, Galbiati G, Feresini M, Farronato G. Comparison of the palatal expansion obtained via the use of the rapid maxillary expander compared with surgically assisted rapid maxillary expansion. Minerva Stomatol 2016 April;65(2):72-84. 

Corresponding author e-mail

giampietro.farronato@unimi.it