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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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NOTE DI TERAPIA  


Minerva Stomatologica 2015 Ottobre;64(5):253-64

lingua: Italiano, Inglese

Trattamento delle estreme atrofie mascellari con l’impiego di impianti zigomatici

Bertolai R., Aversa A., Catelani C., Rossi A., Giannini D.

University of Florence, School of Health Human, Department of Surgery and Translational Medicine, Careggi Hospital, Unit of Maxillofacial Surgery, Florence, Italy


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La riabilitazione implanto-protesica di mascellari gravemente atrofici richiede metodiche chirurgiche complesse d’innesto di osso o lembi microvascolarizzati con lunghi tempi di guarigione e notevole disagio per i pazienti. Un’alternativa è rappresentata dallo sfruttamento di zone di addensamento osseo, biomeccanicamente valide, localizzate lontano dalla cresta alveolare, chiamate pilastri, utilizzabili a fini di ancoraggio implantare, come il pilastro zigomatico. Dal 2008, 31 pazienti, di età compresa tra i 52 e i 82 anni con mascellari gravemente atrofici vengono riabilitati mediante l’inserimento di impianti zigomatici e convenzionali per un totale di 152 impianti di cui 78 impianti zigomatici e 74 impianti convenzionali in sede premaxilla. Tutti, da protocollo, a carico protesico immediato. Follow-up variabile da 20 mesi fino a 5 anni. Su un totale di 78 impianti zigomatici si è avuto il fallimento di due impianti, per una percentuale di successo intorno al 98%. Nessun fallimento da parte degli impianti convenzionali. Due pazienti hanno sviluppato a distanza processi sinusitici, in un caso risolto a seguito di intervento di antrostomia meatale media per via endoscopica. Un caso ha richiesto un riposizionamento di un impianto nei giorni successivi. Tre casi di ipoestesia zigomatica temporanea, due di edema persistente, un caso di ematoma facciale postoperatorio, tutti risolti spontaneamente dopo alcune settimane. I nostri risultati, in accordo con la Letteratura, pongono l’uso di impianti zigomatici come alternativa riproducibile e predicibile ad altri tipi di interventi riabilitativi in gravi atrofie, con il vantaggio di protesizzare immediatamente i pazienti e quindi un notevole risparmio di tempo.

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