Home > Riviste > Minerva Stomatologica > Fascicoli precedenti > Minerva Stomatologica 2015 Ottobre;64(5) > Minerva Stomatologica 2015 Ottobre;64(5):231-40

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2015 Ottobre;64(5):231-40

lingua: Italiano, Inglese

Il successo dei restauri indiretti nei settori posteriori: review sistematica della letteratura

Mangani F. 1, Marini S. 1, Barabanti N. 2, Preti A. 2, Cerutti A. 2

1 University of Rome “Tor Vergata”, School of Dentistry/Operative and Esthetic Dentistry, Rome, Italy;
2 University of Brescia, School of Dentistry/Operative and Esthetic Dentistry, Brescia, Italy


PDF  


OBIETTIVO: Valutare l’affidabilità e l’efficacia di intarsi a lungo termine in ceramica e materiale composito, esaminando gli studi scientifici pubblicati 2004-2013. I risultati di questa revisione sono stati analizzati e confrontati con la letteratura importante proposta da Manhart nel 2004.
METODI: Con questa review è stato possibile analizzare un campione totale di 5858, restauri di classe I e II realizzati nei settori altero posteriori: 5295 in ceramica e 563 restauri in composito in 2377 pazienti. I lavori sono stati valutati usando la metodica USPHS, USPHS modificata e con i criteri CDA dopo un periodo medio di osservazione di 5,4 anni (5,9 anni per restauri in ceramica, 2.6 per restauri in composito).
RISULTATI: La media aritmetica del successo era del 94%, superiore per i restauri in ceramica (94,9%) rispetto ai materiali compositi (91,1%). Il tasso di successo medio ponderato è stato 95,3%, 92,8% per i restauri in composito e il 96.3% per quelli in ceramica. I più alti tassi di successo sono stati trovati in restauri in ceramica nonostante il periodo di osservazione più lungo.
CONCLUSIONI: I restauri indiretti hanno un basso indice di fallimento e dimostrano di essere una scelta eccellente nel trattamento di lesioni di I e II classe. Durante gli ultimi 6 anni, c’è stato un miglioramento dei parametri relativi a questi restauri, con un aumento del 4% di successo.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

framang@tin.it