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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2015 August;64(4):203-12

Copyright © 2015 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Cheiloplastica durante missioni umanitarie: considerazioni sull’intervento contemporaneo a labbra e naso

Rauso R. 1, Onesti M. G. 2, Scuderi N. 3

1 Department of Dentistry, University of Foggia, Foggia, Italy;
2 Plastic Surgery, “Sapienza” University, Rome, Italy;
3 Department of Plastic Surgery, “Sapienza” University, Rome, Italy


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OBIETTIVO: La schisi del naso è una sequela importante dopo una cheiloplastica primaria in pazienti affetti da cheiloschisi (labbro leporino). Fino a pochi anni or sono era ritenuto fondamentale non toccare chirurgicamente le strutture nasali durante la riparazione primaria del labbro, onde evitare problematiche di crescita per il bambino, sebbene i risultati a distanza della porzione nasale fossero piuttosto inestetici. Gli autori presentano la loro esperienza, nel corso di missioni umanitarie, negli interventi contemporanei di correzione del labbro, setto e punta nasale.
METODI: Dal marzo 2012 al gennaio 2013, durante delle missioni umanitarie organizzate in Africa, 56 pazienti affetti da schisi del labbro e/o sequele di precedenti interventi chirurgici al labbro leporino, sono stati operati. La valutazione del risultato nell’immediato post-operatorio è basata sul raggiungimento o meno della simmetria delle narici
RISULTATI: Sono state registrate due complicazioni. Una buona simmetria delle narici è stata raggiunta in tutti i casi.
CONCLUSIONI: Gli autori presentano la loro esperienza negli interventi di correzione in un sol tempo di labbro, setto e punta nasale in pazienti affetti da cheiloschisi monolaterale. La grande pecca di questo studio è l’assenza di un lungo follow-up a causa dell’esecuzione degli interventi chirurgici durante delle missioni umanitarie. Tuttavia, dati i risultati postoperatori raggiunti e grazie ai recenti lavori pubblicati in letteratura, possiamo affermare che il riposizionamento primario del setto nasale, in corso di correzione di cheiloschisi monolaterale, è una tecnica chirurgica sicura, in aggiunta alla chiusura primaria del labbro, anche se, purtroppo, questa operazione riduce sì le conseguenze psicosociali di una deformità altrimenti non corretta, ma non necessariamente elimina la possibilità di dover reintervenire in futuro per problemi sia di natura estetica che funzionale.

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