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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEWS  


Minerva Stomatologica 2015 February;64(1):21-46

lingua: Italiano, Inglese

La terapia anticoagulante orale in pazienti sottoposti a interventi dentari: una review critica della letteratura e attuali prospettive

Isola G. 1, 2, Matarese G. 1, Cordasco G. 1, Rotondo F. 3, Crupi A. 1, Ramaglia L. 2

1 Department of Specialist Medical‑Surgical, Experimental Sciences and Odontostomatology, University of Messina, Messina, Italy;
2 Department of Neurosciences, Reproductive and Odontostomatological Sciences, School of Medicine, University “Federico II”, Naples, Italy;
3 Division of Hematology, Department of General Surgery and Oncology, University of Messina, Messina, Italy


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I pazienti in trattamento con terapia anticoagulante orale (TAO) rappresentano un problema per l’odontoiatra visto il crescente numero di persone che utilizzano farmaci anticoagulanti per malattie cardiovascolari. La scelta di un’eventuale sospensione o prosecuzione della terapia anticoagulante è importante quando si considera un’efficace gestione del paziente. I pazienti che sono in terapia TAO e richiedono interventi odontoiatrici talvolta rappresentano problematiche terapeutiche, soprattutto per quanto riguarda la sospensione del trattamento anticoagulante. Al momento non vi è accordo tra gli esperti internazionali su un’eventuale sospensione della terapia prima di interventi odontoiatrici invasivi. Nella presente rassegna, gli autori provano a mettere a fuoco tale argomento attraverso una revisione critica della letteratura. La maggior parte degli studi analizzati non suggerisce la riduzione o l’interruzione del trattamento anticoagulante o la sostituzione con eparina prima di interventi orali invasivi. Sulla base dei dati presenti in letteratura, due regole devono essere adottate nella pratica clinica: 1) il mantenimento della terapia anticoagulante con riferimento al Rapporto Internazionale Normalizzato (INR); 2) l’applicazione locale di agenti antifibrinolitici per garantire un appropriato processo emostatico. Dato il diffuso uso di farmaci anticoagulanti nella patologia cardiovascolare, i dentisti sono spesso chiamati ad affrontare questo aspetto terapeutico e dal momento che non vi è accordo sulla gestione di tali pazienti, gli autori propongono, dopo un’attenta revisione critica della letteratura, l’effettuazione di un protocollo multifasico di approccio chirurgico da attuare con sicurezza nella pratica clinica quotidiana.

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