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ULTIMO FASCICOLOMINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

Minerva Stomatologica 2014 Ottobre;63(10):351-9

 CASI CLINICI

Formazione ossea spontanea sul pavimento del seno mascellare in associazione con un intervento chirurgico per rimuovere un impianto dentale migrato. Un caso clinico

Scarano A., Piattelli A., Iezzi G., Varvara G.

Department of Oral Science, Nano and Biotechnology, University of Chieti‑Pescara, Chieti, Italy

OBIETTIVO: Numerose tecniche chirurgiche sono state sviluppate per la ricostruzione delle zone posteriori del mascellare superiore in caso di volume osseo insufficiente. Per molte decadi la procedura di rialzo del pavimento del seno mascellare, mediante l’utilizzo di svariati sostituti ossei, è stata utilizzata per la ricostruzione della mascella posteriore così da consentire l’inserimento di impianti dentali. Anche se è possibile ottenere il rialzo del seno mascellare attraverso l’innesto di biomateriali, in alcuni studi su animali o sull’uomo è stata riportata neoformazione ossea anche dopo la sola elevazione della membrana sinusale. Lo scopo di questo case report era quello di documentare un modello di guarigione inaspettata dopo la rimozione di un impianto dentale migrato nel seno mascellare.
METODI: Nel mese di ottobre 2009, un paziente di 49 anni con una condizione di edentulia parziale della mascella è stato riabilitato con impianti dentali. Nello specifico sono stati inseriti 5 impianti nella zona posteriore della mascella (3 nel primo quadrante e 2 nel secondo quadrante). Quattro mesi dopo, al momento della connessione con l’abutment, l’impianto inserito in zona 2.6 è stato accidentalmente spinto all’interno del seno mascellare sinistro. È stata proposta la rimozione chirurgica della fixture dal seno mascellare e il paziente ha acconsentito di sottoporsi all’intervento chirurgico. La tomografia assiale computerizzata (TAC) ha rivelato l’opacizzazione del seno mascellare sinistro con ispessimento della mucosa, e l’impianto dentale dislocato all’interno del seno stesso. Le fasi del trattamento erano: rimozione dell’impianto; procedura di aumento del seno dopo 5 mesi e inserimento dell’impianto 5 mesi dopo la procedura rigenerativa. L’impianto è stato rimosso. Cinque mesi dopo, il paziente era pronto per sottoporsi alla procedura di rialzo di seno mascellare. Una nuova indagine TAC ha rivelato uno spessore della mucosa normale, la non opacizzazione del seno mascellare di sinistra e una evidente neoformazione ossea. L’intervento è stato effettuato con anestesia locale e sedazione cosciente.
RISULTATI: Al rientro chirurgico, la parete del seno è risultata essere completamente guarita. Era presente osso neoformato (21,2%) con ampie lacune osteocitarie e ampi spazi midollari (73,8%) dove, al loro interno, si evidenziavano vasi neoformati mentre era assente l’infiltrato infiammatorio.
CONCLUSIONI: Il trauma chirurgico e la creazione di uno spazio tra la superficie ossea e la mucosa sinusale ha determinato una neoformazione spontanea di osso nel seno mascellare. L’approccio chirurgico descritto può essere utilizzato per ottenere la formazione di osso così da consentire il posizionamento di impianti dentali senza l’aggiunta di ulteriori materiali da innesto.

lingua: Italiano, Inglese


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