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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  


Minerva Stomatologica 2014 June;63(6):217-27

lingua: Italiano, Inglese

Deglutizione atipica: revisione della letteratura

Maspero C., Prevedello C., Giannini L., Galbiati G., Farronato G.

Maxillo-Facial and Odontostomatological Unit, Fondazione Ca’ Granda IRCCS, Ospedale Maggiore Policlinico, Department of Orthodontics, University of Milan, Milan, Italy


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OBIETTIVO: La deglutizione atipica è una problematica di natura miofunzionale caratterizzata da un’alterata postura linguale durante l’atto deglutitorio. L’ elevata prevalenza nella popolazione, l’eziologia multifattoriale e la frequente associazione con la presenza di malocclusioni hanno fatto sì che divenisse argomento di forte interesse e di dibattito in ambito scientifico.
La presente revisione della letteratura si propone di illustrare gli attuali orientamenti sul tema della deglutizione atipica, cercando in particolare di rispondere a due quesiti: 1) che tipo di correlazione esiste fra deglutizione atipica e malocclusione; 2) che tipo di terapia impostare per la sua risoluzione.
METODI: La revisione è stata condotta sulla banca dati Medline [www.ncbi.nim.nih.gov/pubmed] inserendo le parole chiave “atypical swallowing” e “tongue thrust”. Sono stati esaminati tutti i documenti dal 1990 in poi, escludendo quelli inerenti a quadri sindromici del sistema motorio centrale.
RISULTATI: Il rapporto causale fra le due problematiche sembra essere biunivoco: alcuni autori sostengono che l’abitudine viziata si instauri come meccanismo di compensazione di una malocclusione preesistente (soprattutto in caso di open-bite); altri scritti documentano come essa tenda ad esacerbare quadri di malocclusione; è inoltre dimostrato che una spinta linguale non fisiologica possa influenzare negativamente l’andamento di una terapia ortodontica in corso. Di conseguenza, l’approccio terapeutico migliore risulta essere quello mutidisciplinare: accanto all’ortodonzia, necessaria per correggere la malocclusione, è essenziale impostare un iter di riabilitazione miofunzionale per correggere l’abitudine viziata, garantendo così dei risultati stabili a lungo termine. E’ inoltre documentata una differenza significativa fra i risultati ottenuti da un trattamento iniziato precocemente (dentizione decidua o mista primaria) oppure successivamente.
CONCLUSIONI: Il rapporto di biunivocità causale tra deglutizione atipica e malocclusione suggerisce un approccio terapeutico multidisciplinare, ortodontico e miofunzionale, per la risoluzione contemporanea delle due problematiche. La diagnosi precoce e l’intervento tempestivo influenzano in modo significativamente positivo l’esito della terapia.

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