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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2013 Ottobre;62(10):355-74

lingua: Italiano, Inglese

La sedazione cosciente con diazepam e midazolam nel paziente odontoiatrico: priorità al diazepam

Zanette G. 1, Manani G. 1, Favero L. 2, Stellini E. 2, Mazzoleni S. 2, Cocilovo F. 2, Modolo O. 2, Ferrarese N. 2, Facco E. 1

1 Department of Neurosciences Section of Dentistry, Chair of Dental Anesthesia University of Padua, Padua, Italy;
2 Department of Neurosciences Section of Dentistry,University of Padua, Padua, Italy


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Obiettivo. Verificare se l’impiego del midazolam rappresenta una tecnica privilegiata, rispetto al diazepam, in relazione alla definizione di sedazione cosciente in odontoiatria.
Metodi. Ottantotto pazienti sottoposti a chirurgia orale sono stati suddivisi in 2 gruppi nei quali la sedazione veniva ottenuta con dosi cumulative equipotenti di diazepam e di midazolam fino ad una dose di 8 e di 4 mg, rispettivamente. Dopo ogni dose venivano valutate la tranquillità soggettiva mediante scala analogica a 10 punti e la sedazione come lieve, moderata o profonda. Dopo ogni dose venivano registrate la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e la SpO2.. Venivano valutate le condizioni psicomotorie, mediante test di Newman e l’incidenza di amnesia ed il gradimento, mediante intervista telefonica.
Risultati. Il numero di pazienti che raggiunse la massima tranquillità soggettiva è risultato maggiore già dopo la terza dose di diazepam. I punteggi medi di tranquillità sono risultati maggiori dopo diazepam. I pazienti trattati con diazepam evidenziarono una maggior incidenza di sedazione lieve, quelli trattati con midazolam una maggior incidenza di sedazione moderata e profonda. Nei pazienti trattati con midazolam pressione arteriosa, frequenza cardiaca e SpO2 erano diminuiti. Il recupero postoperatorio fu simile nei 2 gruppi. Dopo midazolam i pazienti mostrarono una maggior amnesia dell’anestesia locale e sonnolenza. Il gradimento è risultato elevato con entrambi i trattamenti. Conclusioni. Lo studio dimostra che la sedazione con diazepam è maggiormente conforme alla definizione di sedazione cosciente in odontoiatria. Il diazepam garantisce il mantenimento della coscienza per livelli di massima tranquillità soggettiva. Il recupero ed il gradimento sono risultati equiparabili nei 2 gruppi.

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