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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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Minerva Stomatologica 2013 July-August;62(7-8):259-66

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Un possibile nuovo metodo di misura non soggettivo ed intraoperatorio della densità ossea dei mascellari

Di Stefano D. A. 1, 2, Arosio P. 3, Pagnutti S. 4

1 Department of Dentistry, Vita e Salute San Raffaele University Milan, Italy; 2 Private Practitioner, Milan, Italy; 3 Private Practitioner, Vimercate Monza-Brianza, Italy; 4 Private Practitioner, Padua, Italy


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Obiettivo. I tassi di successo e di sopravvivenza degli impianti dentali sono strettamente in relazione con la densità del tessuto osseo in cui essi sono posizionati: essa, infatti, condiziona sia la stabilità primaria dell’impianto che l’entità dei possibili micromovimenti successivi all’inserimento implantare. Le attuali classificazioni della densità ossea dei mascellari sono basate su valutazioni soggettive, e quindi scarsamente riproducibili, dell’operatore. È stato recentemente introdotto un nuovo micromotore implantare dotato di una particolare sonda di misura della densità del tessuto osseo. L’obiettivo di questo studio è stato quello di verificare la capacità di questo sistema di misura di distinguere zone dei mascellari con differente densità ossea.
Metodi. La densità ossea è stata misurata in corrispondenza di 1254 siti implantari durante l’esecuzione da parte di un unico operatore di altrettante chirurgie di posizionamento implantare presso un unico centro. I dati raccolti sono stati analizzati statisticamente per valutare l’ipotesi di una loro distribuzione non omogenea in relazione a quattro aree anatomiche predefinite dei mascellari: una zona preantrale (dall’elemento 14 al 24 compresi) e una zona subantrale (gli elementi ad essi distali) nel mascellare superiore, e una zona interforaminale (dall’elemento 34 al 44 compresi) e una retroforaminale (gli elementi ad essi distali) nel mascellare inferiore.
Risultati. I valori di densità misurati si sono distribuiti nelle quattro zone predefinite in modo significativamente disomogeneo (P<0,001). La distribuzione di densità osservata è coerente con quanto riportato in letteratura, ma non sempre corrisponde a quella che si ottiene applicando la ben nota classificazione di Misch.
Conclusioni. Il sistema di misura che abbiamo valutato ha permesso di distinguere zone anatomiche clinicamente significative dei mascellari in relazione alla loro differente densità ossea potendo quindi rappresentare uno strumento fondamentale di diagnosi per pianificare il posizionamento implantare più appropriato.

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