Home > Riviste > Minerva Stomatologica > Fascicoli precedenti > Minerva Stomatologica 2012 October;61(10) > Minerva Stomatologica 2012 October;61(10):443-8

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2012 October;61(10):443-8

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Introduzione di valori soglia per l’ossido di azoto salivare ai fini della differenziazione della periodontite dal normale periodontio

Khorsavi Samani M. 1, 2, Poorsattar Bejeh Mir A. 2, 3, Kashiri M. 3, Gujeq D. 4

1 Department of Periodontology, Dentistry School, Babol University of Medical Sciences, Babol, Iran;
2 Dental Materials Research Center Babol University of Medical Sciences, Babol, Iran;
3 Dentistry Student Research Committee (DSRC), Dentistry School, Babol University of Medical Sciences, Babol, Iran;
4 Department of Biochemistry, Medical School, Babol University of Medical Sciences, Babol, Iran


PDF  


Obiettivo. Abbiamo cercato di valutare il ruolo diagnostico del monossido di azoto (nitric oxide, NO) salivare al fine di misurare la salute periodontale.
Metodi. Nel presente studio caso-controllo, abbiamo reclutato pazienti con periodontite cronica generalizzata da lieve a moderata (casi) e li abbiamo confrontati con individui sani (controlli). Indice di sanguinamento, indice di placca, indice gengivale, perdita di attacco clinico e profondità di sondaggio sono stati registrati. Inoltre, è stata raccolta saliva non stimolata e il contenuto di monossido di azoto è stato quantificato mediante lo spettrofotometro utilizzando la reazione di Griess.
Risultati. Sono stati reclutati ventisette individui nel gruppo dei casi e 17 individui nel gruppo dei controlli. Tutti gli indici clinici erano peggiori nel gruppo dei controlli rispetto a quello dei casi (P<0,05). Il monossido di azoto salivare nei pazienti affetti da periodontite era pari a 169 (± 86) mg, un livello significativamente più elevato rispetto agli individui con un periodontio sano (63 [± 17] mg, P<0,001). Utilizzando una curva delle caratteristiche operative del ricevente (receiver operating characteristic, ROC), i valori soglia di 45 e 110 sono stati ottenuti con il rispettivo valore predittivo negativo e valore predittivo positivo di 1 e 1.
Conclusioni. Nei pazienti affetti da periodontite è stato osservato un più elevato livello di monossido di azoto salivare rispetto agli individui sani. Ciò potrebbe indicare che la progressione della periodontite deriva dai pathway del NO. In base alle nostre scoperte, una rilevazione a lato poltrona del monossido di azoto salivare potrebbe essere un valido strumento di screening, soprattutto nei casi in cui si sospetti una periodontite subclinica.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

arashpoorsattar@gmail.com