Home > Riviste > Minerva Stomatologica > Fascicoli precedenti > Minerva Stomatologica 2012 October;61(10) > Minerva Stomatologica 2012 October;61(10):421-9

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2012 October;61(10):421-9

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Displasia cleidocranica: manifestazioni odontoiatriche

Sberna M. T. 1, De Angelis D. 2, Laruffa F. 1, Tettamanti L. 3, Storti E. 1, Lucchese A. 1

1 Department of Dentistry, Vita Salute University, San Raffele Hospital, Milan, Italy;
2 Private Practictioner, Genoa, Italy;
3 Department of Dentistry, University of Insubria, Varese, Italy


PDF  


La displasia cleidocranica (cleidocranial dysplasia, CCD) è una patologia ereditaria congenita causata da una mutazione autosomica dominante. Il “management”odontoiatrico in pazienti affetti da CCD può essere complesso, a causa delle manifestazioni associate alla malattia. Lo scopo dello studio è stato quello di valutare le manifestazioni orali in pazienti affetti da disostosi cleidocranica. I soggetti sono stati valutati attraverso un esame clinico completo, sia dei tessuti duri che dei tessuti molli, e tramite l’esame radiografico ricercando le possibili anomalie a livello stomatologico associate alla patologia. Il caso 1 presentava morso incrociato bilaterale, persistenza della dentatura decidua, elementi sovrannumerari ed agenesie. Il caso 2 mostrava morso incrociato bilaterale, persistenza della dentatura decidua, ed elementi sovrannumerari. Gli individui presenti in questo studio rappresentano un ampio spettro delle manifestazioni tipiche della CCD, confermando il rapporto stretto tra la mutazione a livello del gene CBFA1 e la presenza di alterazioni oro-dentali. La diagnosi precoce della CCD è essenziale ed è basata sull’evidenza di manifestazioni cliniche, su caratteristiche radiografiche e sul test genetico. La diagnosi può essere difficile quando non sono chiaramente visibili i segni morfologici evidenti della sindrome stessa; peraltro nella grande maggioranza dei casi è immediatamente evidente l’alterazione del ritmo della permuta dentale. Da ciò si evince la necessità di una maggiore collaborazione tra dentisti e genetisti per il raggiungimento di una diagnosi precoce, in quanto il timing d’intervento risulta fondamentale per impostare un corretto piano di trattamento che necessiterà di interventi estrattivi, di chirurgia ortodontica e protesici.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

mariateresasberna@gmail.com