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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2012 Luglio-Agosto;61(7-8):311-7

lingua: Inglese

Diagnosi di reazione lichenoide orale da contatto: la valutazione clinica rispetto al patch test

Luiz A. C. 1, Hirota S. K. 1, Dal Vechio A. 1, Reis V. M. 2, Spina R. 2, Migliari D. A. 1

1 Department of Stomatology, School of Dentistry, University of São Paulo, São Paulo, Brazil;
2 Department of Dermatology, Hospital of Clinics School of Medicine, University of São Paulo, São Paulo, Brazil


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Obiettivo. L’obiettivo di questo studio era confrontare il patch test con la diagnosi clinica di reazione lichenoide orale da contatto (OLCR), come indicatori per la sostituzione degli amalgami.
Metodi. Dei 53 pazienti (38 femmine e 15 maschi, età media 48,7) con lichen planus orale (LPO), 26 sono stati identificati come affetti da OLCR e classificati clinicamente, in base alla vicinanza delle lesioni con otturazioni in amalgama: classe I (associazione debole), classe II (associazione moderata) e classe III (associazione forte). Tutti i pazienti con OLCR sono stati sottoposti a patch test, sia per allergene standard (brasiliano), sia per allergeni specifici (TROLAB, Germania). I pazienti erano considerati positivi al patch test, solo se sviluppavano reazioni cutanee positive al thimerosal e/o ai componenti dell’amalgama. La sostituzione dell’amalgama era indicata in tutti pazienti di classe II e III. Per i pazienti di classe I, la sostituzione di amalgama era indicata solo in caso di positività al patch test. Le letture del patch test sono state effettuate a 48 e 96 ore.
Risultati. Dei 26 pazienti con OLCR, due hanno mancato alla visita di follow-up e sono stati esclusi, lasciando gli altri 24 casi. Di questi, quattro erano di classe I e tutti sono risultati negativi al patch test. Dodici erano di classe II, di cui sette sono risultati positivi al patch test. Otto erano di classe III, di cui sei sono risultati positivi al patch test. A seguito della sostituzione dell’amalgama nei 12 pazienti di classe II, sei hanno manifestato un miglioramento e sei una completa risoluzione, mentre negli otto pazienti di classe III, due hanno dimostrato un miglioramento e sei una completa risoluzione.
Conclusione. La diagnosi clinica delle lesioni OLCR è un indicatore più affidabile per la problematica di sostituzione dell’amalgama rispetto al patch test.

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