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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2012 Giugno;61(6):247-53

lingua: Italiano, Inglese

La tecnica di osteotomia piezoelettrica a confronto con quella con strumenti rotanti nella chirurgia dei terzi molari inclusi. Uno studio clinico

Itro A. 1, Lupo G. 2, Marra A. 1, Carotenuto A. 1, Cocozza E. 1, Filipi M. 1, D’Amato S. 1

1 University of Naples, Naples, Italy;
2 School of Maxillofacial Surgery, Naples, Italy


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Obiettivo. Lo scopo dello studio è quello di confrontare i tempi chirurgici, il risparmio di tessuto osseo, il decorso postoperatorio dell’estrazione dei terzi molari inclusi nei pazienti trattati con chirurgia piezoelettrica rispetto a quelli trattati con strumenti rotanti tradizionali.
Metodi. Lo studio comprende 140 pazienti con terzi molari inclusi superiori ed inferiori; 70 sono stati trattati con osteotomia mediante strumenti rotanti tradizionali (Gruppo 1) e 70 con osteotomia mediante piezosurgery Mectron (Gruppo 2). Il protocollo terapeutico era uguale per entrambi i gruppi. Sono stati valutati i tempi dell’intervento chirurgico, il risparmio di tessuto osseo in sede intraoperatoria, e a 24-48-72 ore, a 7 giorni dall’intervento sono stati valutati gli altri due parametri la tumefazione facciale e il trisma. La tumefazione, il trisma e il risparmio di tessuto osseo sono stati valutati mediante un calibro chirurgico.
Risultati. I tempi chirurgici medi sono stati 15 minuti nel Gruppo 1 e 20 minuti nel Gruppo 2. Il risparmio di tessuto osseo è stato maggiore nel Gruppo 2 rispetto al Gruppo 1 di 2,7 mm. La tumefazione facciale media è stata di 6.23 mm per il Gruppo 1 e 2,86 mm per il Gruppo 2 a 24 ore dall’intervento, di 5,22 mm per il Gruppo 1 e 1,76 mm per il Gruppo 2 a 48 ore dall’intervento, di 3,75 mm per il Gruppo 1 e 0,85 per il Gruppo 2 a 72 ore dall’intervento, di 0,86 mm per il Gruppo 1 e 0,12 per il Gruppo 2. Il trisma medio è stato di 14,76 mm nel Gruppo 1 e di 11,15 mm nel Gruppo 2. L’analisi statistica ha mostrato una significativa riduzione della tumefazione, del trisma e un maggior risparmio di tessuto osseo nel Gruppo 2 e una riduzione dei tempi chirurgici nel Gruppo 1.
Conclusioni. La tecnica osteotomica con strumento piezoelettrico ha prodotto una significativa riduzione della tumefazione facciale, del trisma e un maggior risparmio di tessuto osseo rispetto a quella con strumenti rotanti tradizionali. È stato rilevato un lieve allungamento dei tempi chirurgici rispetto a quella con strumenti rotanti tradizionali.

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