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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Minerva Stomatologica 2012 Maggio;61(5):239-45

lingua: Italiano, Inglese

Approccio chirurgico minimamente invasivo in una cisti ossea solitaria: caso clinico e review della letteratura

Borgonovo A. E. 1, Tafuro C. M. 2, Censi R. 2, Poli P. 2, Maiorana C. 3, 4

1 School of Oral Surgery, University of Milan, Milan, Italy;
2 Department of Oral Surgery Dental Clinic, Fondazione Ospedale Maggiore , Policlinico Ca’ Granda, Milan, Italy;
3 Department of Implantology Dental Clinic Fondazione Ospedale Maggiore, Policlinico Ca’ Granda, Milan, Italy;
4 School of Oral Surgery, University of Milan, Milan, Italy


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La cisti ossea solitaria è una lesione endossea radiotrasparente che si differenzia dalle lesioni cistiche propriamente dette per la totale assenza di un rivestimento epiteliale. Questo tipo di lesione viene solitamente classificata come pseudocisti e insorge prevalentemente in giovani pazienti. Nella maggior parte dei casi la cisti ossea solitaria (solitary bone cyst, SBC) non determina sintomatologia tanto da essere spesso diagnosticata accidentalmente durante indagini radiografiche di routine. Una diagnosi certa è altresì difficile poiché non esistono sintomi e segni radiografici patognomonici per questa malattia: per tal ragione questa forma di pseudocisti è spesso mal diagnosticata e considerata una comune cisti odontogena. Nonostante i numerosi studi, la patogenesi della SBC non è ancora stata confermata: la teoria più accreditata sostiene che tale lesione sia secondaria ad una necrosi intramidollare determinata da un evento traumatico a livello della sede di insorgenza. In questo lavoro viene presentato un caso di SBC insorta in un giovane paziente e trattata con un approccio chirurgico minimamente invasivo. Questo nuovo tipo di trattamento risulta essere molto più conservativo dell’approccio chirurgico tradizionale e può essere eseguito ambulatorialmente, in anestesia locale e con minimo discomfort postoperatorio: per queste ragioni la tecnica chirurgica minimamente invasiva è particolarmente indicata per i pazienti in età pediatrica.

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