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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2012 Maggio;61(5):175-82

lingua: Italiano, Inglese

Trattamento dell’ameloblastoma primario dei mascellari: esperienza di 15 anni

Tortorici S., Difalco P., Buzzanca M. L., Burruano F.

Department of Stomatological Science, University of Palermo, Palermo, Italy


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Obiettivo. Lo scopo del nostro studio è stato quello di descrivere 15 anni di esperienza nella gestione dell’ameloblastoma primario delle ossa mascellari.
Metodi. Abbiamo studiato 26 pazienti con singola lesione, che avevano subito un trattamento chirurgico. Questi pazienti presentavano sei lesioni nell’osso mascellare (due nelle femmine e quattro nei maschi) e 20 tumori nella mandibola (8 nelle femmine e 12 nei maschi). Il 73% ha mostrato una lesione multiloculare radiotrasparente, il 23% aveva una lesione unicistica, mentre il 4% ha mostrato la forma estraossea del tumore. Le lesioni più piccole (diametro <3 cm) sono state trattate con approccio conservativo, al contrario le lesioni più grandi hanno richiesto procedure di resezione chirurgica radicale. Sulla base del trattamento chirurgico abbiamo classificato i pazienti in due gruppi chiamati: gruppo chirurgia conservativa e gruppo chirurgia aggressiva.
Risultati. Per quanto riguarda il tasso di recidiva è stato eseguito un follow-up di almeno 10 anni; solo 23 pazienti hanno soddisfatto tale criterio. Tutti i pazienti del gruppo chirurgia conservativa hanno avuto una recidiva del tumore, al contrario i pazienti del gruppo chirurgia aggressiva non hanno presentato nessuna recidiva della lesione. Il confronto delle curve di guarigione (logrank test) ha mostrato che le differenze tra i due gruppi erano statisticamente significative (P=0,4522). Conclusioni. Tutti i tumori, che hanno presentato la recidiva, sono stati ameloblastomi primari trattati con enucleazione e / o curettage. Sulla base del nostro studio consigliamo che quando l’ameloblastoma è piccolo può essere rimosso con una escissione marginale aggressiva che abbia un margine di un centimetro al di là dei limiti radiologici, al contrario se ameloblastoma ha dimensioni >3 cm è consigliabile la resezione ossea segmentale aggressiva della lesione con un margine di 1,5-2 cm oltre i limiti radiologici della lesione.

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