Home > Riviste > Minerva Stomatologica > Fascicoli precedenti > Minerva Stomatologica 2012 April;61(4) > Minerva Stomatologica 2012 April;61(4):113-23

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2012 April;61(4):113-23

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Vantaggi della metodica SET nella comunicazione con il laboratorio odontotecnico

Preti G., Notaro V., Bernardo S., Ceruti P., Gassino G.

Department of Biomedical Sciences and Human Oncology, San Giovanni Battista University Hospital, Turin, Italy


PDF  


Obiettivo. La Letteratura dimostra come il buon esito di una riabilitazione protesica è il risultato dell’accettazione fisica e psicologica della protesi da parte del paziente, del rapporto empatico che il clinico riesce ad instaurare con il paziente e della corretta applicazione dei principi costruttivi della protesi mobile totale. Per la valida applicazione dei principi costruttivi è importante un’efficace comunicazione con l’odontotecnico. Quest’ultimo fattore risulta spesso trascurato a causa di una scarsa comunicazione ed è stata ascritta come il maggior problema per la realizzazione di un manufatto protesico qualitativamente elevato. Scopo del nostro lavoro è dimostrare come il metodo SET sia in grado di trasmettere correttamente i dati clinici al laboratorio odontotecnico mantenendo integri questi dati per tutta la durata del trattamento.
Metodi. Sono stati reclutati centoventitre pazienti con edentulia mascellare e mandibolare portatori e non di protesi totale. I pazienti sono stati affidati a 65 coppie di studenti del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria alla realizzazione della loro prima riabilitazione totale, sotto la supervisione di sei tutori esperti. La realizzazione del manufatto protesico è stata affidata a dodici laboratori odontotecnici.
Risultati. Dall’analisi delle schede tecniche compilate dagli operatori durante la fase della prova in cera è risultato che in tutti i casi gli odontotecnici avevano rispettato le indicazioni fornite dai clinici.
Conclusioni. Sono risultate necessarie alcune modifiche ma in tutti i casi si tratta di lievi modifiche estetiche oggetto di rivalutazioni cliniche dell’operatore in fase di prova in cera e non a un errore nella trasmissione dei dati.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

vincenzo.notaro@unito.it