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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2011 October;60(10):485-93

lingua: Inglese

Cicli meccanici a fatica su denti ricostruiti con perni in fibra: impatto dei solchi coronali e del diametro dei perni in fibra sulla resistenza alla frattura

Santini M. F. 1, Wandscher V. 2, Amaral M. 3, Baldissara P. 4, Valandro L. F. 2

1 Endodontic Unit, Graduate Program in Oral Science, Faculty of Odontology, Federal University of Santa Maria, Santa Maria, Rio Grande do Sul State, Brazil
2 Prosthodontic Unit, School of Dentistry, Federal University of Santa Maria, Santa Maria, Brazil
3 Prosthodontic Unit, Graduate Program in Prosthodontic, Faculty of Odontology, Sao Paulo State University at São Jose dos Campos, Brazil
4 Division of Prosthodontics, Department of Oral Science, Alma Mater Studiorum, University of Bologna, Bologna, Italy


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Obiettivo. Obiettivo del presente articolo è stato quello di valutare l’effetto di diversi diametri e caratteristiche superficiali di un perno in fibra di vetro sulla resistenza alla frattura di denti ricostruiti con perni in fibra.
Metodi. Sono stati preparati ottanta denti di bovino a radice singola, immersi in un cilindro di PVC usando resina acrilica e distribuiti in 8 gruppi (N.=10) in base al diametro e alla forma del perno: (perno in fibra multi-conico con superficie liscia) G1, G2, G3, e G4 con diametri cervicali di 1,4 mm, 1,6 mm, 1,8 mm e 2 mm, rispettivamente; (perno in fibra multi-conico con solchi coronali) G5, G6, G7 e G8 con diametri cervicali di 1,4 mm, 1,6 mm, 1,8 mm e 2 mm rispettivamente. Per la cementazione del perno è stato usato un cemento autoadesivo, mentre la ricostruzione del moncone è stata standardizzata ed eseguita con resina composita. I campioni sono stati conservati per 7 giorni e quindi sottoposti alla prova meccanica a fatica (carico=50 N., angolo=45°, frequenza=1 Hz, temperatura=37±1 °C, numero di cicli=1000000); i campioni sopravvissuti sono stati inviati alla prova di resistenza a carico statico (1 mm/min, 45°). Sono stati determinati i carichi di frattura e sono state registrate la modalità di frattura. I dati sono stati sottoposti ad analisi della varianza a due vie, test post-hoc di Tukey e analisi di correlazione di Pearson.
Risultati. Il diametro cervicale del perno (P<0,0001) e le caratteristiche della superficie (P=0,01013) hanno influenzato in maniera significativa la resistenza alla frattura (ANOVA a due vie). I solchi hanno ridotto la resistenza alla frattura quando il diametro del perno era di 1,4 mm (G1 e G5). È stata rilevata una moderata correlazione positiva tra la resistenza alla frattura e il diametro del perno in fibra (r2=0,4445; P<0,0001) (analisi di correlazione di Pearson).
Conclusioni. Sembra che vi sia una relazione diretta tra il diametro del perno in fibra e la resistenza alla frattura delle radici ricostruite con perni in fibra. Tuttavia, altri fattori possono avere influenzato la resistenza alla frattura, come la riduzione della dentina intracanalare mediante la preparazione per il posizionamento di perni in fibra più ampi, poiché nessuna differenza è stata rilevata per perni in fibra lisci di diverso diametro. In caso contrario, i solchi al livello coronale del perno in fibra possono compromettere la resistenza alla frattura.

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