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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2011 Settembre;60(9):427-34

lingua: Inglese

Effetti degli agenti accoppianti silanici e degli alloy primer sull’adesione al titanio

Özcan M. 1, Valandro L. F. 2

1 Unit of Dental Materials, University of Zürich, Center for Dental and Oral Medicine Clinic for Fixed and Removable, Prosthodontics and Dental Materials Science, Zurich, Switzerland;Özcan M., Valandro L. F.
2 Federal University of Santa Maria, Division of Prosthodontics, Department of Restorative Dentistry, School of Dentistry, Santa Maria, Brazil


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Obiettivo. È noto che l’adesione tra titanio e ceramica non è ideale a causa delle fratture delle ceramiche, soprattutto in estese ricostruzioni con impianti. Gli interventi di riparazione intraorale possono essere effettuati a lato poltrona usando dei promotori di adesione. Il presente studio ha valutato l’adesione delle resine composite alla lega di titanio usando diversi agenti accoppianti al silano in combinazione a metodi di condizionamento della superficie dopo l’invecchiamento.
Metodi. I dischi in lega di titanio sono stati inseriti in PMMA e rifiniti con carta bagnata al carburo di silicio con grana fino a 1200. I silani e gli alloy primer usati in combinazione ai metodi di condizionamento della superficie sono stati i seguenti: 1) Al2O3 (50 µm) e alloy primer (Kuraray); 2) Al2O3 (50 µm) e V-Primer (Sun Medical); 3) SiO2 (30 µm) e soluzione al silano (ESPE-Sil) (CoJet System, 3M ESPE); 4) Al2O3 (50 µm) e soluzione al silano (ESPE-Sil); 5) Al2O3 (50 µm) e Cesead II Opaque Primer (Kuraray); 6) Al2O3 (50 µm) e Alloy Primer e Clearfil SE Bond Primer e Clearfil Porcelain Bond Activator (Clearfil Repair System, Kuraray). È stato quindi applicato un sottile strato di Sinfony opacizzante, polimerizzato, ed è stata fatta aderire una resina composita diretta (Quadrant Photoposterior, Cavex) alle superfici condizionate di titanio usando stampi in polietilene. Dopo il termociclaggio (6000 cicli a 5-55 °C), i campioni sono stati sottoposti a uno sforzo di taglio nella macchina di prova universale (velocità della traversa: 1 mm/min). I tipi di insuccesso sono stati classificati come adesivi, coesivi in resina e una combinazione di fallimenti adesivi e coesivi (misti) dopo il distacco. I dati (MPa) sono stati analizzati statisticamente tramite il test ANOVA a una via e il test di Turkey.
Risultati. Sono state osservate differenze significative tra i gruppi (P<0,05) (ANOVA a una via). Risultati significativamente più elevati sono stati ottenuti nei gruppi 1 (25,4 ±7) e 6 (26,3±5) rispetto a quelli degli altri gruppi (11,4±3 - 22,6±9) (P<0,05) (test di Tukey). Il 2° gruppo ha mostrato la minore forza di adesione media rispetto agli altri gruppi (11,4±3) (P<0,05). Il 1° gruppo ha mostrato invece soprattutto insuccessi di tipo coesivo (4 su 10), di tipo misto (6 su 10) e nessun insuccesso di tipo adesivo, mentre gli altri gruppi hanno mostrato soprattutto insuccessi di tipo adesivo e misto.
Conclusioni. Il condizionamento di superfici in titanio con Al2O3 da 50 µm seguito da alloy primer, miscela silanica o sistema Clearfil Repair ha offerto la più stabile forza di adesione della resina composita al titanio rispetto agli altri alloy primer e ai silani testati.

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