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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2011 September;60(9):417-26

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Il trattamento delle grandi lesioni periradicolari di origine endodontica

Riccitiello F., Stabile P., Amato M., Rengo S., D’ambrosio C.

Conservative Odontostomatology and Maxillofacial Surgery, University of Naples, Naples, Italy


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Obiettivo. Le lesioni periradicolari di origine endodontica sono caratterizzate da infezioni polimicrobiche, nell’ambito delle quali un ruolo cruciale sembrano svolgere le specie batteriche anaerobie facoltative. In letteratura esiste un forte divergenza circa la terapia d’elezione in caso di lesioni periradicolari di origine endodontica di grosse dimensioni: alcuni autori propongono la terapia canalare per via ortograda, altri la terapia chirurgica con apicectoomia, otturazione retrograda e revisione strumentale della cavità. Lo scopo dello studio è stato quello di dimostrare l’efficacia del trattamento endodontico per via ortograda in caso di lesioni periapicali di origine endodontica di dimensioni maggiori di 20 mm.
Metodi. È stato valutato un campione di 60 casi, età compresa tra 18 e 70 anni, 32 maschi e 28 donne. I casi sono stati sottoposti a terapia endodontica per via ortograda. Sono stati inclusi denti mono e pluriradicolati, con lesione periapicale di origine endodontica primaria, o secondaria a trattamento endodontico incongruo, di dimensioni maggiori di 20 mm. Il campione è stato diviso in Gruppo-A: 19 casi, nei quali è stato possibile completare la terapia canalare nello stesso appuntamento; Gruppo B: 41 casi, nei quali era presente drenaggio. È stata applicata medicazione con idrossido di calcio puro, rinnovata ogni 10 giorni per un massimo di 30, e successivamente è stata portata a termine la terapia endodontica.
Risultati. Gruppo-A: su 19 casi 13 hanno mostrato guarigione a 5 anni. Dei restanti 6, ci sono stati 3 insuccessi, una frattura corono-radicolare, due mancati follow-up. A 10 anni dei 13 successi, 2 casi hanno mostrato recidiva. Gruppo-B: da 41 casi, ridotti poi a 30 abbiamo avuto 19 successi a 5 anni. Dei restanti 11: 3 fratture corono-radicolari, 2 mancati follow-up, 6 gli insuccessi. A 10 anni dei 19 successi, due sono stati persi per frattura, 1 per recidiva.
Discussioni. I risultati ottenuti dimostrano l’importanza del drenaggio, in grado di compromettere il sigillo apicale e quindi il successo della terapia endodontica, ma consente la decompressione della lesione periradicolare e la regessione dei sintomi. L’utilizzo dell’idrossido di calcio nelle medicazioni intermedie consente la neutralizzazione dei composti acidi, l’attivazione delle fosfatasi alcaline dando un notevole sviluppo all’azione antibatterica. La corretta strumentazione e detersione dei canali radicolari consente la riduzione di oltre mille volte della carica batterica. Il sigillo coronale detiene, mediante le tecniche adesive dei materiali da restauro, un ruolo cruciale nella chiusura delle porte di entrata alla contaminazione batterica dei canali radicolari trattati
Conclusioni. La terapia endodontica per via ortograda è da considerare la scelta terapeutica primaria in caso di lesioni endodontiche di grandi dimensioni, data la buona percentuale di successo sia a 5 (Gruppo A 68,41% , Gruppo B 63,33%) che a 10 anni (Gruppo A 57,88 %, Gruppo B 53,32%).

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