Home > Riviste > Minerva Stomatologica > Fascicoli precedenti > Minerva Stomatologica 2011 May;60(5) > Minerva Stomatologica 2011 May;60(5):223-7

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2011 May;60(5):223-7

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Morbilità dei denti in rima di frattura

Mangone G. M. 1, Longo F. 2, Friscia M. 3, Ferrara S. 3, Califano L. 3

1 Department of Oral and Maxillofacial Surgery, A. Cardarelli Hospital, Naples, Italy; 2 Pascale National Cancer Research Istitute, Naples, Italy; 3 Department of Oral and Maxillofacial Surgery, Federico II University, Naples, Italy


PDF  


Obiettivo. La gestione di una frattura nella quale l’elemento dentario sia localizzato nella rima è controversa. In passato gli elementi dentari erano generalmente rimossi in quanto si riteneva fossero causa di infezioni o potessero rappresentare un locus minoris resistentiae. Per fornire migliori indicazioni al trattamento dei denti in rima di frattura e le complicanze ad esse correlate, abbiamo esaminato in modo retrospettivo i vari casi clinici da noi trattati, in relazione alle varie opzioni terapeutiche.
Metodi. Dal 1999 al 2008 un totale di 478 pazienti con frattura della mandibola sono stati osservati presso il Dipartimento di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Università “Federico II” di Napoli.
Risultati. In 63 casi la frattura coinvolgeva l’angolo della mandibola e in 48 di essi l’elemento dentale era nella linea di frattura. Dei 48 denti in rima di frattura, 34 sono stati lasciati in sede e 14 venivano rimossi per cause diverse. Il trattamento chirurgico consisteva nella riduzione e la contenzione delle fratture mediante l’utilizzo di placche e viti in titanio.
Conclusioni. Proponiamo alcune linee guida nella gestione dei denti in rima di frattura, che devono essere estratti solo in particolari condizioni in quanto essi: consentono una migliore stabilità dopo l’osteosintesi dei segmenti fratturati. Infine ci sono alcuni casi di complicanze dentarie tardive che possono interessare i denti in rima dopo il processo di guarigione delle fratture. Questi casi richiedono un follow-up di 3-6 mesi, e il trattamento è lo stesso comunemente descritto in letteratura per i traumi dentali.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

califano@unina.it