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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Minerva Stomatologica 2010 November-December;59(11-12):653-61

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Utilizzo della CBCT nella diagnosi ortodontica di pazienti affetti da picnodisostosi

Laffranchi L. 1, Dalessandri D. 1, Tonni I. 2, Paganelli C. 2

1 Department of Biomedical Sciences and Human Oncology, University of Turin, Turin, Italy; 2 Department of Surgical Specialties, Radiological and Medical-Forensic Sciences, University of Brescia, Brescia, Italy


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La picnodisostosi è una osteosclerosi geneticamente determinata, autosomica recessiva, dovuta a deficienza di catepsina K. È caratterizzata da bassa statura, cranio voluminoso, mani e piedi con falangi terminali corte, unghie displastiche. Le manifestazioni orali e maxillofaciali comprendono ipoplasia mandibolare, mascellare e dei seni paranasali, angolo mandibolare ottuso. Le anomalie dentali includono denti sia decidui che permanenti impattati o malposizionati con frequenti affollamenti sia all’arcata superiore che inferiore, lesioni cariose e parodontali. Durante l’infanzia diventa evidente in radiografia la sclerosi ossea, spesso presente pervietà delle fontanelle e rilievo di ossa wormiane, frequenti fratture patologiche. Viene riportato il caso di un paziente di sesso maschile, razza caucasica, età 9 anni e 11 mesi, affetto da picnodisostosi con diagnosticata mutazione del gene p.R241X in eterozigoti già seguito presso l’Ambulatorio di Endocrinologia Pediatrica degli Spedali Civili di Brescia. Si è presentato alla nostra osservazione presso il reparto di Ortodonzia della Clinica Odontoiatrica dell’Università degli Studi di Brescia dopo valutazione presso il reparto di Chirurgia Maxillo Facciale degli Spedali Civili di Brescia, che per motivi chirurgici ha richiesto una CBCT con lo scanner NewTom 3G, allo scopo di ottenere delle informazioni più dettagliate circa l’anatomia del mascellare superiore, della mandibola e degli elementi dentari ivi presenti, dei rapporti di contiguità tra gli elementi dentari stessi e con le strutture anatomiche circostanti, nonché la posizione spaziale. L’unico esame radiografico attualmente disponibile che permetta di ottenere delle immagini tridimensionali e volumetriche in dimensioni reali, senza sottoporre il paziente al carico di radiazioni erogato da una TC multistrato classica, è la CBCT. L’utilizzo di una CBCT e le ricostruzioni 3D che con i programmi dedicati si possono ottenere, in pazienti con dismorfosi maxillo-facciali, permette di formulare corrette diagnosi e prognosi e di pianificare in modo esatto e preciso il piano di trattamento. Tramite tale esame è possibile tra l’altro ottenere immagini di tutto il cranio che permettono di effettuare una diagnosi ortodontica completa, non limitata solo alla zona di interesse chirurgico, che tenga conto dei rapporti delle arcate dentali tra di loro e rispetto alle strutture ossee basali.

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