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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2010 Novembre-Dicembre;59(11-12):583-91

lingua: Inglese, Italiano

Implicazioni orali della dieta vegana: studio osservazionale

Laffranchi L., Zotti F., Bonetti S., Dalessandri D., Fontana P.

1 Doctoral school in “Medicine and Experimental Therapy”, Department of Biomedical Sciences and Human Oncology, University of Turin, Turin, Italy;
2 Dental School, Department of Surgical Specialities, Radiological and Medical Forensic Sciences, University of Brescia, Brescia, Italy


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Obiettivo. Lo scopo dello studio è stata la ricerca di alterazioni orali in soggetti che assumevano da un tempo prolungato (da almeno 1 anno e 6 mesi) una dieta vegana, ovvero in cui fossero completamente assenti carni e derivati animali.
Metodi. Abbiamo analizzato un campione di 15 soggetti, tutti provenienti dal nord Italia, tra i 24 ed i 60 anni, 11 uomini ed 4 donne che seguono la dieta vegana da un minimo di 1 anno e 6 mesi ad un massimo di 20 anni. Parallelamente al campione è stato scelto un gruppo di controllo (15 soggetti) con le stesse caratteristiche di età, sesso e provenienza, che seguisse una dieta onnivora. Si è sottoposto al campione un questionario che indagasse le abitudini alimentari, la frequenza dei pasti ed i principali alimenti assunti, nonché le abitudini di igiene orale ed eventuali sintomatologie dolorose ai denti o, più generalmente, riguardanti il cavo orale. Il campione è stato poi sottoposto ad un esame obiettivo in cui si misurava il pH salivare e si ricercavano demineralizzazioni dello smalto, white spots e carie (mediante KaVo DIAGNOdent) con particolare attenzione alla localizzazione di queste lesioni, infine si misurava il sondaggio di eventuali difetti ossi e tasche parodontali.
Risultati. Dallo studio si è potuta osservare una maggiore incidenza di demineralizzazioni e white spots localizzate al colletto e sulle superfici vestibolari degli elementi dentari (eccetto nel gruppo anteriore inferiore) dei soggetti vegani rispetto a quelli onnivori. Il pH salivare, più acido di quello rilevato in pazienti onnivori, era situato in un range compreso tra 4 e 6. Si sono osservate variazioni tra la condizione orale nei due gruppi di soggetti.
Conclusioni. Tuttavia, per conoscere effettivamente il rapporto causa-effetto della dieta vegana sul cavo orale, si intende osservare il campione per un periodo di tempo maggiore e rivalutare i risultati a distanza.

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