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ULTIMO FASCICOLOMINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale

Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0926-4970

Online ISSN 1827-174X

 

Minerva Stomatologica 2010 Settembre;59(9):477-87

 ARTICOLI ORIGINALI

Metodologia rapida di prelievo per la determinazione dell’aplotipo HLA. Studio preliminare su pazienti celiaci

Erriu M., Boscarelli F., Peluffo C., Orrù G., Nucaro A., Zorco S., Santini N., Montaldo C.

1 Department of Surgery and Odontostomatological Sciences, University of Cagliari, Cagliari, Italy;
2 Neurogenetic and Neurofarmacology, Institute-CNR, University of Cagliari, Cagliari, Italy

Obiettivo. Il presente lavoro si propone di determinare in 64 pazienti sardi affetti da malattia celiaca l’aplotipo degli antigeni umani di istocompatibilità leucocitaria attraverso l’utilizzo di un metodo di campionamento rapido e di facile applicazione che consenta uno stoccaggio dei prelievi più agevole di quello del sangue. Numerosi studi hanno dimostrato come il sistema dei leucocitari umani (human leukocyte, HLA) gioca un ruolo importante nella regolazione del sistema immunitario determinando un legame tra tale gene e un gran numero di patologie inclusa la malattia celiaca. Nella sprue celiaca esiste infatti una suscettibilità genetica associata ai geni HLA-DQB1*0201 e -DQB1*0302 che rappresentano i gruppi sierologici -DQ2 e -DQ8 la cui identificazione precoce può essere fondamentale per arrivare alla diagnosi di celiachia.
Metodi. Per realizzare questo studio è stata sviluppata una metodica di raccolta dei campioni mediante brushing della mucosa orale, estremamente meno traumatico rispetto al metodo classico di campionamento che si avvale del prelievo di sangue e che permettesse una prolungata conservazione prima di processare i campioni. Questi sono stati in seguito analizzati con la metodica di estrazione di Van Embden al fine di estrarre il DNA dei pazienti su cui è stata eseguita la reazione a catena della polimerasi (polymerase chain reaction, PCR). Per ottenere l’aplotipo HLA da ciascun paziente sono stati usati 8 specifici primer per l’amplificazione dell’allele HLA-DQB1 a bassa risoluzione.
Risultati.Tra i 64 pazienti sono stati individuati 26 omozigoti HLA-DQB1*02, 28 eterozigoti HLA-DQB1*02 e 10 campioni negativi per l’allele HLA-DQB1*02 confermando quanto già emerso da precedenti esami ematici.
Conclusioni. Tali risultati mostrano come la tecnica da noi sviluppata che si avvale del brushing orale è un metodo sicuro per la raccolta dei campioni per la determinazione dell’aplotipo HLA (anche in ambienti extraospedalieri.) Questa metodica potrebbe essere utilizzata per una diagnosi precoce e più veloce di tutte quelle patologie croniche collegabili al gruppo HLA e al riconoscimento su ampie fasce della popolazione del genotipo.

lingua: Inglese, Italiano


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