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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2010 Luglio-Agosto;59(7-8):381-92

lingua: Inglese, Italiano

Riabilitazione dei mascellari edentuli con impianti in ossido di zirconio stabilizzati all’ ittrio: due anni di esperienza clinica

Borgonovo A. E., Arnaboldi O., Censi R., Dolci M., Santoro G.

1 School of Oral Surgery, University of Milan, Milan, Italy;
2 Department of Implantology, Dental Clinic, IRCCS, Fondazione Policlinico, Ospedale Maggiore Ca’ Granda, Milan, Italy


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Obiettivo. Lo scopo del presente lavoro era di presentare l’esperienza clinica di due anni degli autori con impianti in ossido di zirconio stabilizzato all’ittrio posizionati in differenti condizioni di osso nativo o rigenerato.
Metodi. Per la riabilitazione di creste edentule sono stati utilizzati presso la Clinica Odontoiatrica dell’Università di Milano (dir. Prof F. Santoro) impianti in ossido di zirconio stabilizzato all’ittrio (whiteSKY, Bredent medical, Senden, Germania). L’ossido di zirconio è un materiale ceramico ad alta resistenza, derivato dalla depurazione del biossido di zirconio e del silicato di zirconio. Gli impianti utilizzati in questo studio sono impianti one piece conici con doppia filettatura cilindrica e con superficie rugosa sabbiata.
Risultati. Da gennaio 2007 a gennaio 2009 sono stati inseriti 46 impianti in 18 pazienti con un follow-up da 6 a 24 mesi. La percentuale di successo complessiva è stata dell’89%, la percentuale di successo in osso nativo è stata del 97% e in osso rigenerato del 74%. Si può osservare che la percentuale di successo è comparabile con quella degli impianti in titanio. Conclusioni. Sembrerebbe quindi logico l’utilizzo di materiali ceramici in zone estetiche: in particolare l’ossido di zirconio che possiede un compatibilità tissutale e una resistenza comparabile al titanio. Le buone proprietà meccaniche, la possibilità di una facile fase protesica, e la buona integrazione tissutale e l’estetica sono perfette precondizioni perché l’ossido di zirconio stabilizzato all’ittrio diventi il materiale più utilizzato in implantologia.

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