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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Minerva Stomatologica 2010 May;59(5):299-4

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Riparazione di perforazione della membrana del seno mascellare mediante innesto di fibromucosa palatale: un case report

Biglioli F., Pedrazzoli M., Colletti G.

1 Operative Unit of Maxillofacial Surgery, S. Paolo Hospital, Milan, Italy; 2 Plastic Surgery, Fatebenefratelli and Ophtalmic Hospital, Milan, Italy


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Il rialzo di seno mascellare in associazione al posizionamento di impianti osteointegrati e all’innesto di osso autologo consente la riabilitazione protesica nei settori mascellari posteriori in caso di atrofia marcata. La complicanza intraoperatoria riportata più frequentemente nella procedura di rialzo di seno mascellare è la perforazione della membrana, che può essere causa di infezioni, con il rischio di perdita dell’innesto osseo o di suo riassorbimento, in associazione a sinusite acuta o cronica. Presentiamo una tecnica di riparazione di perforazione della membrana di Schneiderian con un innesto di fibromucosa palatale disepitelizzata in un uomo di 50 anni. Nel periodo postoperatorio non si sono verificate infezioni della ferita chirurgica, sinusiti o sanguinamenti. L’impiego di questa tecnica ha consentito una buona riabilitazione protesica a tre mesi dall’intervento chirurgico. L’impiego di questa tecnica rappresenta un modo rapido e semplice di trattare questa complicanza chirurgica, permettendo la riparazione della perforazione della membrana di Schneider con tessuto autologo, senza impiego di altri accessi chirurgici. Inoltre la nostra metodica non dà luogo ad un incremento della morbidità legata al trattamento e non genera discomfort per il paziente. Tale procedura dà luogo solo ad un modesto incremento dei tempi operatori rispetto a quelli programmati.

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