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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Minerva Stomatologica 2010 January-February;59(1-2):55-8

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Diagnosi tardiva di un melanoma maligno primitivo del cavo orale: caso clinico

Tucci R. 1, Aburad De Carvalhosa A. 2, Anunciação G. 2, Daumas Nunes F. 3, Dos Santos Pinto Jr D. 3

1 Instituto de Pesquisa em Saúde “Aluísio Calil Mathias”, San Paulo, Brazil;
2 Mato Grosso Laboratory of Citopatology, Cuiabá, Mato Grosso, Brazil;
3 Oral Pathology Department, Faculty of Dentistry,San Paulo University, San Paulo, Brazil


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Il melanoma maligno primitivo del cavo orale (OMM) rappresenta una patologia rara, costituendo lo 0,2-0,8% di tutti i melanomi. L’80% dei casi è localizzato sul palato e sulla gengiva mascellare, mentre i rimanenti vengono diagnosticati a livello della gengiva mandibolare, sulla mucosa buccale, sulla lingua, e sul pavimento del cavo orale. OMM è altamente aggressivo con la tendenza a metastatizzare e ad invadere i tessuti circostanti più rapidamente di altre neoplasie maligne del cavo orale. La prognosi è scarsa e i tassi di sopravvivenza a cinque anni sono compresi tra il 5% e il 20%. Il comune approccio terapeutico per OMM è costituito dall’escissione chirurgica del tumore primitivo, seguita da radioterapia, aventi la chemioterapia e l’immunote-rapia un ruolo adiuvante. Gli autori riportano un caso ben documentato di OMM in un soggetto di sesso maschile di 40 anni di età, che si era presentato presso il Servizio di Medicina del Cavo orale del Cancer Hospital, a Cuiabá, in Mato Grosso, Brasile, con una massa solida a livello del margine destro della faccia. La palpazione aveva evidenziato un tessuto soffice non dolente originante dalla gengiva mascellare, che si estendeva al palato e alla mucosa vestibolare. Sono state evidenziate aree pigmentate all’interno della neoformazione. Il paziente aveva sottostimato i suoi sintomi e si era recato in ospedale per il trattamento dopo una crescita notevole della lesione. Questo rappresenta un esempio di come una diagnosi tardiva comprometta la prognosi di OMM. Il paziente è stato trattato con cicli di radioterapia, poiché l’intervento chirurgico non era radicale, ma è deceduto a sette mesi di distanza.

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