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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Minerva Stomatologica 2009 September;58(9):453-8

lingua: Inglese, Italiano

Neurofibroma solitario del palato: caso clinico

Mazzoleni S. 1, Stomaci D. 2, Rizzo A. 3, Rigo L. 4, Bressan E. 5, Stellini E. 5

1 Department of Pediatric Dentistry, School of Dentistry, University of Padua, Padua, Italy;
2 Department of Periodontology, School of Dentistry, University of Padua, Padua, Italy;
3 Anatomical Pathology Service, Local Health Unit 8, Castelfranco Veneto, Treviso, Italy;
4 Department of Maxillofacial Surgery, Local Health Unit 8, Castelfranco Veneto, Treviso, Italy;
5 Department of Periodontology, School of Dentistry, University of Padua, Padua, Italy


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Il neurofibroma è un tumore benigno di origine neuronale di non frequente repertazione nel cavo orale. La possibile associazione di questa neoplasia con patologie sistemiche, quali la Neurofibromatosi di Von Recklinghausen e le Neoplasie endocrine multiple, rende fondamentale la sua diagnosi. La diagnosi, nella maggior parte dei casi, si presenta complessa a causa della forte somiglianza di questa neoplasia, con un gran numero di neoformazioni benigne del connettivo, dell’epitelio e dell’osso. L’istologia, pertanto, rappresenta il criterio diagnostico fondamentale, in particolare attraverso indagini immunoistochimiche appropriate. Questo articolo presenta il caso di un neurofibroma solitario, subtype I (cellule di Schwann), presente nella regione posteriore sinistra del palato di una donna di 56 anni di età, che si presentava come una massa ulcerata, altrimenti non sintomatica. Dopo attenta anamnesi, si è proceduto alla biopsia incisionale per accertare la natura istologica della neoformazione. L’esame immunoistochimico, risultato positivo per S-100 e negativo per EMA e cheratine, ha reso possibile, quindi, la diagnosi di lesione a differenziazione neurale, verosimilmente benigna. L’asportazione chirurgica dell’intera massa si è accompagnata a quella del secondo molare superiore di sinistra, adeso a essa in corrispondenza della sua radice palatale.

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