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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
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Minerva Stomatologica 2009 September;58(9):425-34

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Citotossicità di quattro tipi di resine usate per basi di protesi rimovibile: analisi comparativa in vitro

Melilli D. 1, Currò G. 1, Perna A. M. 2, Cassaro A. 1

1 Department of Oral Sciences, University of Palermo, Palermo, Italy; 2 Department of Microbiology, University of Palermo, Palermo, Italy


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Obiettivo. Confrontare il livello di citotossicità di quattro tipi di resine usate per la costruzione di basi di protesi rimovibile.
Metodi. Nove campioni a forma di dischetti di 4 resine (due termo-polimerizzabili, una auto-polimerizzabile e una foto-polimerizzabile) sono stati costruiti seguendo le istruzioni delle rispettive case produttrici; 9 campioni di vetro e 9 campioni di piombo sono stati utilizzati come controlli negativi e positivi rispettivamente. I materiali sono stati testati per contatto con fibroblasti BALB/C 3T3. Ogni campione è stato testato dopo 24, 48 e 72 ore. La vitalità cellulare è stata valutata attraverso analisi allo spettrofotometro della soluzione dove il colore è direttamente correlato al numero di cellule metabolicamente attive e quindi vive. I risultati sono stati analizzati mediante test ANOVA in modo da valutare le differenze significative nel comportamento delle resine a 24, 48 e 72 ore. In caso di differenze statisticamente significative è stato utilizzato il test di Games/Howell per confronti multipli. Il livello di significatività è stato fissato a P≤0,05.
Risultati. La resina autopolimerizzabile mostrava i valori più bassi di vitalità cellulare (57%) durante le prime 24 ore, valori simili al controllo positivo (piombo). La resina foto-polimerizzabile e il controllo negativo (vetro) erano così compatibili con il tappeto cellulare che i loro valori non mostravano differenze statisticamente significative in nessuno dei 3 momenti considerati (P>0,05), e i valori di vitalità cellulare erano vicini al 100%.
Conclusioni. La resina auto-polimerizzabile mostrava il maggior valore di citotossicità; la resina foto-polimerizzabile invece mostrava un’ottima biocompatibilità grazie all’assenza di monomero libero dalla sua composizione chimica.

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