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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2009 Maggio;58(5):209-16

lingua: Inglese

Varianti anatomiche del nervo mandibolare e sue branche correlate a diverse situazioni cliniche

Siéssere S., Hallak Regalo S. C., Semprini M., Honorato De Oliveira R., Vitti M., Mizusaki Iyomasa M., Mardegan Issa J. P., De Sousa L. G.

School of Dentistry, University of São Paulo Ribeirão Preto, São Paulo, Brazil


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Obiettivo. Il ramo di divisione mandibolare del nervo trigemino costituisce la più grande delle tre principali divisioni del nervo trigemino stesso (quinto paio di nervi cranici). Pertanto, numerosi specialisti appartenenti a diversi settori della medicina visitano frequentemente pazienti che lamentano dolore oro-facciale e disfunzioni stomatognatiche associate a questa struttura anatomica. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, è difficile stabilire una corretta diagnosi a causa della complessità anatomica delle superfici del distretto capo-collo, soprattutto quando si tratta del nervo trigemino. Pertanto, l'obiettivo di questo articolo scientifico era di presentare le varianti anatomiche del nervo mandibolare e delle sue branche correlate alle più frequenti situazioni cliniche.
Metodi. Venti teste di esseri umani sono state dissecate, al fine di studiare le loro strutture anatomiche, con una visione esterna, mediale ed endocranica.
Risultati. Non sono state osservate variazioni significative per quanto riguarda i nervi oftalmico e mascellare. Varianti anatomiche sono state osservate nel 20% di tutte le teste umane dissecate, e tutte relative al nervo mandibolare e alle sue branche: il nervo massetere, il nervo temporale, il nervo auricolo-temporale e il nervo linguale. Sono state descritte da tre a sette varianti dei seguenti rami nervosi: il nervo massetere ed il nervo temporale.
Conclusioni. Secondo i dati presentati in questo studio, utilizzando la metodologia descritta, è stato possibile concludere che varianti anatomiche sono presenti in molti soggetti ed esse possono spiegare numerose situazioni cliniche che coinvolgono le strutture stomatognatiche.

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