Home > Riviste > Minerva Stomatologica > Fascicoli precedenti > Minerva Stomatologica 2009 Aprile;58(4) > Minerva Stomatologica 2009 Aprile;58(4):157-80

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Stomatologica 2009 Aprile;58(4):157-80

lingua: Inglese, Italiano

Terapia chirurgica dei tumori del cavo orale

Biglioli F.

Maxillofacial Surgery Unit S. Paolo University Hospital, Milan, Italy


FULL TEXT  


Il trattamento del carcinoma squamocellulare, 90% circa di tutti i tumori del cavo orale, è unimodale (chirurgia o radioterapia) per lesioni di piccole dimensioni, multimodale (chirurgia + radioterapia o chemioradioterapia) per lesioni estese. Nel caso in cui si opti per trattare chirurgicamente un tumore maligno del cavo orale, il trattamento comprende due momenti di pari importanza: la demolizione e la ricostruzione della regione operata. La sola guarigione dalla malattia oncologica, per quanto importantissima, non può rappresentare l’unico obiettivo del trattamento. Infatti, esiti di chirurgia altamente demolitivi che comportino un grave deterioramento estetico e funzionale per il paziente dovrebbero essere evitati, ricorrendo in fase demolitiva ad accessi che permettano la corretta asportazione della lesione ma che al tempo stesso minimizzino l’impatto estetico e funzionale per il paziente. E’ inoltre necessario ricorrere al massimo delle possibilità ricostruttive attualmente a disposizione. In generale, la chirurgia moderna tende alla restitutio ad integrum della regione operata. Questi concetti si applicano, con solo rarissime eccezioni, anche ai casi più avanzati, a prognosi modesta, condizioni generali non ottimali, pazienti anziani, indipendentemente dalla spettanza di vita residua del paziente, breve o lunga che sia. A maggior ragione, qualora la prognosi sia sfavorevole e l’aspettativa di vita residua sia breve, questi ultimi tempi debbono poter essere il più possibile dignitosi e “vivibili”. L’avvento della microchirurgia ricostruttiva e la sua ampia diffusione negli ultimi 20 anni hanno permesso l’applicazione piena di tali principi e l’effettuazione di interventi chirurgici altrimenti neanche ipotizzabili.
Terapia tumore cavo orale, terapia carcinoma orale, microchirurgia ricostruttiva, ricostruzione mandibolare, ricostruzione linguale.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail