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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2009 April;58(4):127-43

lingua: Inglese, Italiano

Valutazione morfometrica della regione temporo-mandibolare e degli spazi masticatori: ruolo della risonanza magnetica ad alta risoluzione

Pedullà E. 1, Meli G. A. 2, Garufi A. 3, Cascone P. 4, Mandalà M. L. 3, Deodato L. 3, Palazzo G. 3

1 D.M.D. University of Rome “La Sapienza”, Rome, Italy
2 Department of Radiology University of Catania, Catania, Italy
3 Department of Radiology Cannizzaro Hospital, Catania, Italy
4 Department of Maxillo-Facial Surgery University of Rome “La Sapienza”, Rome, Italy


FULL TEXT  


Obiettivo. Obiettivo di questo lavoro è stato descrivere tramite risonanza magnetica l’anatomia normale, incluse le possibili varianti anatomiche, dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) e degli spazi masticatori.
Metodi. Abbiamo valutato una delle due ATM in 28 volontari sani (14 di sesso maschile e 14 di sesso femminile). Le ATM di questi volontari sono state analizzate a bocca chiusa utilizzando un apparecchio di risonanza magnetica (RM) con campo da 1,5 Tesla e piani assiali, coronali e sagittali. Abbiamo esaminato i reperti anatomici visualizzabili in RM e li abbiamo comparati con le classiche nozioni di anatomia normale riportate dalla letteratura. Abbiamo infine eseguito delle valutazioni morfometriche sulla regione temporo-mandibolare e sui muscoli pterigoidei mediale e laterale.
Risultati. È stata accuratamente descritta l’anatomia radiologica dell’ATM, degli spazi masticatori e si è rilevata la presenza di possibili varianti anatomiche. È stato possibile, inoltre, eseguire delle valutazioni morfometriche sull’ATM e sugli spazi masticatori. L’analisi statistica dei valori ottenuti tramite tali valutazioni morfometriche ha mostrato che le dimensioni delle strutture che partecipano alla composizione della fossa glenoidea sono in media più grandi nel sesso femminile che nel sesso maschile, mentre il condilo e i muscoli masticatori sono in media più grandi nel sesso maschile che in quello femminile. Non c’è stata però significatività statistica (P>0,05). Non abbiamo, invece, riscontrato alcuna differenza morfometrica tra l’ATM di destra e quella di sinistra.
Conclusioni. La RM è uno strumento utile nella programmazione preoperatoria della chirurgia maxillo-facciale in quanto permette di ridurre i tempi e le complicanze chirurgiche migliorando conseguentemente la prognosi del paziente.

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