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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2009 March;58(3):99-106

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Effetto delle macroritenzioni coronali e del diametro di una fibra in vetro sulla resistenza alla frattura di denti bovini ricostruiti con perni in fibra

Amaral M. 1, Favarin Santini M. 2, Wandscher V. 2, Villaça Zogheib L. 3, Valandro L. F. 4

1 Oral Science, School of Dentistry Federal University of Santa Maria Santa Maria, Brazil 2 School of Dentistry Federal University of Santa Maria Santa Maria, Brazil 3 Prosthodontics Sao Jose dos Campos Dental School São Paulo State University at São José dos Campos Brazil 4 Division of Prosthodontics Department of Restorative Dentistry Federal University of Santa Maria Santa Maria Brazil


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Obiettivo. L’obiettivo di questo studio era di valutare la resistenza alla frattura di denti bovini ricostruiti con perni in fibre di vetro, di diametro e forma differenti.
Metodi. Ottanta denti bovini a singola radice sono stati preparati, incorporati in un cilindro di PVC utilizzando una resina acrilica e suddivisi in otto gruppi (N.=10) in base al diametro (White Post DC) e forma del perno: perno in fibra liscia a doppia rastematura — G1, G2, G3, e G4 con diametri cervicali di 1,4 mm , 1,6 mm , 1,8 mm , e 2 mm , rispettivamente; perno in fibra a doppia rastrematura con macroritenzioni coronali — G5, G6, G7, e G8 con diametri cervicali cervical di 1,4 mm , 1,6 mm , 1,8 mm , e 2 mm , rispettivamente. É stato utilizzato un sistema adesivo a tre passaggi “etch and rinse” per la postcementazione. In seguito, la “costruzione” attorno al core è stata standardizzata con una resina composita (Oppalis). I campioni sono stati depositati per sette giorni e successivamente sottoposti a carico monotonico ad una velocità di 0.05 cm/min (45°) fino alla frattura. Sono stati determinati i carichi di frattura e sono state registrate le modalità di tale frattura.
Risultati. Il diametro del perno (P=0,0007) e le caratteristiche della superficie del perno (P=0,0149) sono fattori che hanno inciso in modo statisticamente significativo sulla resistenza alla frattura (analisi ANOVA a 2 vie). Bassi valori di forza di frattura sono stati evidenziati nel gruppo con un minor diametro e macroritenzioni (G5). Le macroritenzioni hanno compromesso i risultati in termini di resistenza alla frattura nei casi in cui il diametro del perno era 1,4 mm (G1 e G5). Nei casi in cui i diametri delle fibre erano di 1,6 mm , 1,8 mm , e 2 mm , le macroritenzioni non hanno compromesso in maniera significativa le forze di frattura.
Conclusioni. Sembra probabile una relazione diretta tra il diametro delle fibre del perno e la forza di frattura. Le macroritenzioni coronali hanno ridotto la forza di frattura nei perni a fibre più sottili.

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