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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2009 March;58(3):93-98

lingua: Inglese

Confronto di efficacia di taglio di una punta diamantata ad ultrasuoni e di uno strumento diamantato ad elevata velocità

Lima L. M. 1, Motisuki C. 1, Corat E.J. 2, Santos-Pinto L. 1

1 Department of Pediatric Dentistry School of Dentistry of Araraquara, Sao Paolo State University, Araraquara, Sao Paolo, Brazil
2 Nacional Institute for Space Research, INPE San José dos Campos, Sao Paolo, Brazil


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Obiettivo. L’obiettivo di questo studio in vitro era di confrontare una punta diamantata ad ultrasuoni con uno strumento diamantato convenzionale ad elevata velocità in termini di efficacia di taglio nello smalto e dentina di denti umani.
Metodi. Venti molari permanenti sono stati sezionati longitudinalmente sul piano bucco-linguale, dando origine a 40 campioni, 20 per il gruppo smalto e 20 per il gruppo dentina. È stata preparata una cavità in ciascun campione utilizzando una punta sferica in diamante (83231, CVDentus®, CVDVale, São José dos Campos, SP, Brazil) accoppiata ad un manipolo ad ultrasuoni oppure impiegando uno strumento sferico diamantato convenzionale (1013, KG Sorensen, São Paulo, Brazil), associato ad una turbina ad elevata velocità. É stata quindi effettuata un’analisi di misurazione modificata utilizzando il software Radiocef 4.0 (Radiocef Memory) per valutare l’ampiezza e la profondità delle cavità al microscopio a scansione elettronica (SEM) con micrografie ad una magnificazione di 50x. Le caratteristiche delle cavità e le caratteristiche degli strumenti di taglio sono state esaminate sotto differenti magnificazioni sempre con la metodica SEM.
Risultati. L’analisi statistica con il test non-parametrico di Kruskal-Wallis e con il test di Dunn post hoc (P≤0,05) ha dimostrato che le cavità preparate nello smalto e nella dentina con la punta diamantata ad ultrasuoni erano più superficiali e più strette di quelle ottenute con lo strumento diamantato convenzionale. Le pareti interne delle cavità preparate nella dentina con la punta ad ultrasuoni diamantata riproducevano l’aspetto superficiale del diamante, mentre sono state osservate delle scalfitture a livello delle pareti interne della dentina tagliata con il manipolo diamantato convenzionale ad elevata velocità.
Conclusioni. Entrambi gli strumenti si sono dimostrati efficaci nel tagliare lo smalto e la dentina; tuttavia, le cavità preparate con uno strumento diamantato convenzionale ad elevata velocità hanno presentato caratteristiche di maggior invasività.

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