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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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Minerva Stomatologica 2008 Novembre-Dicembre;57(11-12):561-7

lingua: Inglese

Metodo Checkerboard DNA per l’identificazione dei batteri microbiotici da biofilm dentali e della lingua. Uno studio preliminare

Do Nascimento C. 1, Sato S. 1, Mardegan Issa J. P. 2, Edson Santos Barbosa R. 1, Ferreira De Albuquerque Junior R. 1

1 Department of Dental Materials and Prosthodontics Faculty of Dentistry of Ribeirão Preto University of São Paulo, São Paulo, Brazil
2 Department of Morphology Stomatology and Physiology Faculty of Dentistry of Ribeirão Preto University of São Paulo, São Paulo, Brazil


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Obiettivo. L’obiettivo di questo studio è stato di determinare la prevalenza di 13 specie batteriche nel biofilm del dorso linguale e di confrontare i suoi microbioti con quello di campioni sottogengivali in adulti sani, utilizzando la tecnica di ibridizzazione Checkerboard DNA.
Metodi. Nello studio sono stati studiati un totale di 40 campioni sottogengivali e da biofilm linguale. Tutti i campioni raccolti sono stati analizzati con il metodo Checkerboard DNA per quantificare il loro contenuto relativo alle 13 specie batteriche. I punteggi relativi ai batteri di ogni soggetto e la loro localizzazione sono stati espressi sotto forma di medie e i risultati di entrambe le sedi di prelievo sono stati confrontati utilizzando il test per ranghi di Wilcoxon.
Risultati. Tutti i microrganismi oggetto della valutazione sono stati trovati sia nei campioni di biofilm linguale, sia in quelli sottogengivali, senza alcuna differenza significativa circa la loro prevalenza.
Conclusioni. Negli individui sani il dorso linguale è stato colonizzato da diversi microrganismi con prevalenza simile rispetto al biofilm sottogengivale, suggerendo che la lingua potrebbe rappresentare un potenziale reservoir microbico e che potrebbe quindi giocare un ruolo nella ricolonizzazione delle superfici dentarie.

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