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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2008 July-August;57(7-8):335-41

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Carcinoma verrucoso del cavo orale: caratteristiche cliniche e modalità terapeutiche in 74 pazienti nord-occidentali italiani

Arduino P. G. 1, Carrozzo M. 2, Pagano M. 1, Gandolfo S. 1, Broccoletti R. 1

1 Department of Biomedical Sciences and Human Oncology University of Turin, Turin, Italy 2 Department of Oral Medicine School of Dental Sciences University of Newcastle upon Tyne Newcastle upon Tyne, UK


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Obiettivo. Il carcinoma orale a cellule squamose (oral squamous cell carcinoma, OSCC) è una variante molto invasiva di tumore degli epiteli squamosi stratificati che penetra attraverso la membrana basale (basement membrane, BM) e la matrice extracellulare (extracellular matrix, ECM). Il carcinoma verrucoso orale (verrucous carcinoma, VC) è una rara variante a bassa malignità dell’OSCC. Il VC ha un comportamento clinico differente dal classico OSCC e, ad oggi, le modalità terapeutiche ottimali sono ancora discusse. Il nostro lavoro ha analizzato le caratteristiche cliniche e le modalità terapeutiche in una coorte di pazienti trattati per un carcinoma verrucoso del cavo orale.
Metodi. È stato studiato un gruppo di 74 pazienti italiani. Per ogni paziente, sono state descritte e valutate statisticamente le seguenti caratteristiche: conformità della diagnosi iniziale, età, sesso, fattori di rischio, localizzazione del tumore, classificazione, modalità di trattamento e risultati, e curve di sopravvivenza.
Risultati. La sopravvivenza è stata del 93,65% a 5 anni e dell’83,44% a 10 anni. L’analisi retrospettiva dei dati ha dimostrato un rischio nullo di metastasi linfonodali e un’ottima possibilità di sopravvivenza.
Conclusioni. Le nostre curve di sopravvivenza indicano un’ottima prognosi e un rischio nullo di metastasi linfonodali, suggerendo che la maggior parte dei casi possa essere trattata esclusivamente con chirurgia.

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